18 febbraio 2019
Aggiornato 22:00
L'inchiesta

Estorsione ad Appendino, nuove accuse all'ex portavoce

Luca Pasquaretta avrebbe ricattato la prima cittadina subito dopo la fine del suo rapporto di lavoro con lei

Il sindaco di Torino, Chiara Appendino
Il sindaco di Torino, Chiara Appendino ANSA

TORINO - Nuovi guai giudiziari per Luca Pasquaretta, ex portavoce della sindaca Chiara Appendino e ora nello staff della viceministro all'Economia Laura Castelli. A quanto si apprende, la Procura di Torino ha mosso nei suoi confronti nuove accuse, relative ad episodi non meglio precisati che si sarebbero verificato dopo la fine della sua esperienza a Palazzo Civico, terminata la scorsa estate. I reati contestati sono estorsione, traffico di influenza illecita e turbativa d'asta.

Perquisita l'abitazione

Ieri la polizia giudiziaria dei carabinieri ha perquisito la sua abitazione. Nel pomeriggio, l'assessore al Commercio del Comune di Torino, Alberto Sacco, è stato ascoltato dal pm Gianfranco Colace, che coordina le indagini su Pasquaretta, come persona informata dei fatti. Pasquaretta, giornalista 41enne di origini lucane, è indagato in un procedimento in cui si ipotizza il reato di peculato per una consulenza svolta per l'edizione del Salone del Libro di Torino del 2017.

Appendino parte lesa

La sindaca di Torino, Chiara Appendino, sarebbe parte lesa nell'ambito della vicenda giudiziaria. Il «pitbull», come Pasquaretta era soprannominato a Palazzo Civico, avrebbe ricattato la prima cittadina subito dopo la fine del suo rapporto di lavoro con lei, la scorsa estate. Pasquaretta è accusato anche di turbativa d’asta e di traffico di influenza illecita.