25 maggio 2019
Aggiornato 09:30
Terremoto

Sisma di magnitudo 4.6 in Romagna, scuole chiuse a Ravenna

Tanta paura e qualche danno lieve in seguito alla scossa di terremoto avvenuta 3 minuti dopo la mezzanotte sulla costa della Romagna

È stata di magnitudo 4.6, con epicentro nella provincia di Ravenna la scossa di terremoto che, a mezzanotte e 3 minuti, è stata nettamente avvertita in tutto il nord est, in particolare in Emilia Romagna, nel Veneto e in Friuli
È stata di magnitudo 4.6, con epicentro nella provincia di Ravenna la scossa di terremoto che, a mezzanotte e 3 minuti, è stata nettamente avvertita in tutto il nord est, in particolare in Emilia Romagna, nel Veneto e in Friuli ( ANSA )

RAVENNA - Tanta paura e qualche danno lieve in seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 4.6 avvenuta 3 minuti dopo la mezzanotte sulla costa della Romagna. L'epicentro è stato 11 km a est di Ravenna, l'ipocentro a 25 km di profondità. Tre lievi repliche sono state registrate nella notte sulla costa della Romagna: una magnitudo 3 alle 00:29. L'epicentro è stato individuato a 9 chilometri da Cervia ad una profondità di 22 chilometri. Le ultime scosse hanno avuto magnitudo comprese tra 2 e 2.2, con epicentro sempre nella zona di Ravenna e provincia. Tante le persone scese in strada e che hanno preferito passare la notte fuori casa. Oggi le scuole a Ravenna resteranno chiuse in via precauzionale e saranno eseguiti controlli sugli edifici.

Scuole chiuse

Tutte le scuole di ogni ordine e grado, dai nidi all’università, saranno chiuse «in maniera precauzionale» per consentire i controlli su tutti i circa 90 plessi del comune di Ravenna. Questa la decisione del sindaco, Michele De Pascale, a seguito della forte scossa di terremoto di magnitudo 4.6 che ha coinvolto nella notte il territorio romagnolo. Al momento - ha scritto in una nota il primo cittadino, che ha attivato il Centro operativo comunale - si segnalano danni di lieve entità e non sono pervenute richieste di soccorso. Sono in corso verifiche strutturali sulle situazioni segnalate. L'entità dell’evento sismico risulta il maggiore in termine di intensità registrato negli ultimi trent’anni.

Controlli nelle 90 scuole

Nel corso della giornata verranno effettuati controlli su tutti i circa 90 plessi del comune di Ravenna. I titolari di strutture private dovranno controllare lo stato degli edifici e darne comunicazione alla Polizia locale e all’Area istruzione e infanzia del Comune di Ravenna. Negli altri comuni della Romagna, più lontani dall’epicentro, le scuole resteranno aperte, come ha detto il sindaco di Cervia, Luca Coffari.

Avvertito anche in Veneto e Friuli

L’evento - spiegano dalla Protezione civile - ha avuto epicentro tra i comuni di Ravenna, Cervia e Cesenatico (FC) ed è stato avvertito dalla popolazione. Dalle prime verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose. Molte le chiamate ai vigili del fuoco e la paura anche in Veneto e in Friuli Venezia Giulia.

Area ad alta pericolosità sismica

Il terremoto è avvenuto in un'area di una zona considerata ad alta pericolosità sismica, spiega l'Ingv. La sismicità storica dell'area non riporta eventi significativi dove si è verificata la scossa, ma nelle aree circostanti si sono avuti terremoti superiori a magnitudo 5. Se si osserva invece la storia sismica della città di Ravenna, diversi terremoti hanno prodotto intensità pari o superiori al sesto grado della scala Mercalli-Cancani-Sieberg (Mcs), quindi al di sopra della soglia che produce danno agli edifici. La massima intensità storica, pari al settimo-ottavo grado, si è avuta in occasione del terremoto del 22 giugno del 1620.