14 ottobre 2019
Aggiornato 08:00
Ambiente

Torino, la qualità dell'aria non migliora: Diesel Euro 5 fermi fino a lunedì

Nonostante il blocco, Torino arriva al 13° giorno consecutivo di presenza di micropolveri nell’aria: fermi migliaia di veicoli

TORINO - Bruttissime notizie per gli automobilisti torinesi: la qualità dell'aria non è migliorata e i Diesel Euro 5 si fermano ancora. Il blocco infatti sarà attivo fino a lunedì compreso: ieri, per il 13° giorno consecutivo, la presenza di micropolveri nell’aria di Torino ha superato il limite d’attenzione di 50 mcg/mc.

Blocco delle auto, gli orari

Le automobili euro5 diesel (immatricolate prima del 1 gennaio 2013) ed euro1 benzina dovranno dunque restare ancora ferme fino a lunedì 14 gennaio. Il livello rosso delle misure emergenziali antismog sarà in vigore dalle ore 8 alle ore 19 per le automobili e in orario 8,30-14 e 16-19 per i veicoli per il trasporto merci.

Le normative

La soglia di 50 microgrammi viene indicata dall’Unione europea come limite oltre il quale possono verificarsi effetti negativi sulla salute delle persone. L’accordo di Bacino padano stipulato dalle regioni del Nord Italia e dalle maggiori città della Pianura Padana, adottato dalla Città Metropolitana di Torino, prevede che dopo dieci giorni consecutivi di valori oltre soglia scatti il livello rosso delle limitazioni del traffico.

Le limitazioni

Il fermo di euro5 diesel ed euro 1 benzina si aggiunge alle limitazioni permanenti e a quelle indicate dal primo livello d’emergenza: mezzi a benzina, diesel, gpl e metano, ciclomotori e motocicli con classe emissiva euro0 non possono circolare tutti i giorni nelle 24 ore. Dalle 8 alle 19 non possono circolare i diesel euro 1,2, 3 e 4; orario diverso, a parità di omologazioni, per i veicoli per il trasporto merci: 8,30-14 e 16-19. Si ricorda anche il divieto di tenere acceso il motore durante la sosta. Sempre in relazione al riscaldamento, a partire dal livello arancio si introduce «il limite a 19°C (con tolleranza di 2°C) per le temperature medie negli edifici pubblici - fatta eccezione per le strutture sanitarie -, nelle abitazioni, negli spazi ed esercizi commerciali; in questi ultimi spazi è obbligatorio tenere chiuse le porte che comunicano con l’esterno».