23 gennaio 2019
Aggiornato 12:30
Torino

Telefonino, auricolare e 500 euro per passare l'esame: così a Torino si otteneva la patente

Fermato e arrestato un 18enne, ma la polizia municipale indaga sull'organizzazione che ha messo in piedi la truffa

Telefonino, auricolare e 500 euro per passare l'esame: così a Torino si otteneva la patente
Telefonino, auricolare e 500 euro per passare l'esame: così a Torino si otteneva la patente Polizia Municipale

TORINO - Cinquecento euro, un telefono cellulare, un auricolare e la complicità di una persona: sono, o meglio erano, questi gli ingredienti fondamentali per superare l'esame teorico della patente B a Torino. A scoprirlo sono stati gli agenti del Reparto Polizia Giudiziaria della polizia municipale, che hanno colto in fragrante un ragazzo di 18 anni, infiltrandosi proprio durante un esame.

Come funzionava la truffa

L'operazione si è svolta all'interno dei locali della Motorizzazione civile di via Bertani 80, a Torino. Gli agenti Ono venuti a conoscenza del possibile raggiro volto a far superare l'esame di teoria della patente di guida B a uno candidata che, grazie ad alcuni accorgimenti tecnologici, riusciva a ottenere le risposte corrette durante il quiz teorico. La truffa era meticolosa, ma semplice da capire: il candidato indossava una felpa con un foro, che permetteva a un cellulare con telecamera ben saldato alla felpa di leggere le schede. Poco dopo, all'orecchio, grazie a un auricolare color pelle, arrivavano al candidato le risposte corrette. Impossibile non passare l'esame.

La confessione

Gli agenti, mescolati tra i candidati, sono intervenuti e hanno bloccato un 18enne italiano al termine della prova d'esame. Il giovane è stato accompagnato presso il Comando di via Bologna 74 dove ha raccontato tutto agli agenti: dopo quattro bocciature, ha capito di poter superare l'esame teorico grazie alla truffa. Il 18enne ha quindi deciso di pagare la somma di 500 euro, ha ottenuto l'attrezzatura e si è presentato all'esame. Non è riuscito a resistere alla tentazione di avere quanto meno il foglio rosa, dopo le bocciature. Il giovane, con precedenti, è stato sentito dal Magistrato di Turno ed è stato arrestato e accompagnato alla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno per truffa ai danni della pubblica amministrazione e induzione all’errore di pubblico ufficiale. Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire ai componenti della catena.