15 dicembre 2018
Aggiornato 09:30

Martina: «Salvini e Di Maio portano in recessione l'Italia per propaganda»

Il candidato alla Segreteria del Partito Democratico: «Si spendono miliardi di euro per ipotesi completamente improduttive»
Maurizio Martina, candidato alla Segreteria del PD
Maurizio Martina, candidato alla Segreteria del PD (ANSA)

ROMA - «In queste ore stiamo lavorando in Parlamento per correggere la manovra il più possibile. Abbiamo assistito per giorni e giorni ad un tira e molla infinito del Governo sui fondamentali di questa manovra». Così il candidato alla segreteria del Partito Democratico, Maurizio Martina, intervistato da Radio Radicale.

CAMPAGNA ELETTORALE - «È una proposta di legge di bilancio pericolosa per il Paese. È una manovra contro le famiglie, le imprese, i cittadini; si spendono miliardi di euro per ipotesi completamente improduttive, non si investe sul lavoro e sull'inclusione sociale, non si fa un'operazione forte per la stabilizzazione del lavoro e per le politiche attive. Lega e 5 stelle più che a governare il Paese hanno pensato a fare campagna elettorale per le europee. In una logica rivendicativa tra di loro si sono giocati il bilancio dello stato. È tutta una sequela di posizionamenti propagandistici e i contenuti di questa manovra rischiano di essere recessivi per l'economia italiana».

SCATOLONE VUOTO - «Alla Camera si vota la fiducia sulla manovra di bilancio. Non era mai accaduto che un voto così importante avvenisse su un vero e proprio 'scatolone vuoto'». Lo scrive su Facebook il coordinatore nazionale di Mdp, deputato di Liberi e Uguali, Roberto Speranza.
«Non si sa ancora neanche quale sarà il rapporto deficit/pil. Il governo - sottolinea Speranza -, spaventato dalla reazione dei mercati, sta provando una clamorosa retromarcia dal 2,4 annunciato con tanto trionfalismo dal balcone di Palazzo Chigi, ma ancora non si capisce quale sarà il punto di intesa con la commissione europea (2,2? 2,0?)».
«Nel frattempo dei due principali provvedimenti, reddito di cittadinanza e riforma delle pensioni, non si sa nulla. Se ne conoscono solo i titoli. Quello di stasera è un voto su una manovra fantasma che prende in giro il Parlamento e che non risolve alcun problema della vita reale degli italiani», conclude Speranza.