12 aprile 2021
Aggiornato 09:00
Decreto sicurezza

Dl sicurezza, Mattarella promulga la legge. Mimmo Lucano attacca Salvini: "Come può un cristiano votarlo?". E sui 5 Stelle...

Il presidente della Repubblica ha firmato per la promulgazione. Ma le critiche continuano

ROMA - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato questa mattina per la promulgazione la legge di conversione del decreto sicurezza e immigrazione. Intanto non si placano le critiche al decreto, che secondo il ministro Matteo Salvini arrivano da "gente ignorante". "Leggo sui giornali che quello è il decreto del nazismo, del razzismo? Gente ignorante che il decreto manco l'ha letto" ha detto ospite a Non è l'arena. La legge sulla legittima difesa è necessaria, dice, perché "la casa deve tornare a essere una realtà inviolabile. Vale anche per l'azienda, il capannone». I rapinatori "devono capire che rischiano qualcosa in più. Il mio modello è un Paese in cui i delinquenti abbiano paura a fare i delinquenti".

L'attacco di Lucano
Intanto arriva un nuovo durissimo attacco da parte del sindaco sospeso di Riace Mimmo Lucano: "Ieri è morto bruciato vivo un ragazzo di 18 anni. Questo clima di odio, questa società della barbarie, ci stanno portando a non avere nemmeno la sensibilità di comprendere quello che ci circonda. Rimaniamo indifferenti, come se ci fosse una forma di assuefazione a una logica che ormai pensiamo sia unica. Ci impediscono di provare quell'impulso di umanità che è normale. Una condizione della società che io non ho mai vissuto prima" dice. Condizione che non dipende soltanto dalla Lega secondo lui, ma anche dagli alleati di governo: "I 5 stelle sono complici di questi orrori, di un governo profondamente fascista che discrimina gli esseri umani e se la prende con le categorie sociali più deboli. Sono succubi sin dal primo giorno di una logica perversa. Parlano di cambiamento, ma non è vero".

Colpa anche dei 5 Stelle
Una forma di fascismo che, insiste Lucano, "è forse più pericolosa rispetto al passato, perché c'è un'aggressione diretta, e il senso di discriminazione che colpisce le persone più deboli ci riporta indietro negli anni. Questo pensare di essere autoritari a ogni costo, perché la maggioranza ha deciso così, è una condizione incredibile della politica". "Come può un cristiano votare per Salvini? Non posso credere che essere vicini al Vangelo significa essere disumani rispetto alle persone. È disumano, sta generando degli orrori" dichiara intervenendo a Circo Massimo su Radio Capital.

Delrio: "Disumano"
Il dl sicurezza è "disumano" anche per il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio: "Le cronache di questi giorni si stanno incaricando di raccontare quello che abbiamo denunciato con tutta la nostra forza in aula contro il decreto Salvini: è un provvedimento disumano oltre che insensato». "Già decine di persone, tante donne, minori e bambini - spiega - sono stati cacciati dai centri dove erano accolti e avviati a percorsi di integrazione seguiti dalle amministrazioni. È una gravissima ingiustizia. Ed anche un'assurdità che trasformando queste persone in 'invisibili' accrescerà nel Paese gli irregolari». Ha concluso Delrio: "Il governo ci ripensi. Ascolti la voce di queste persone e dei tantissimi sindaci, amministratori, lavoratori e volontari che chiedono di cancellare questa norma", conclude.

Orfini e la maschera bianca
Dello stesso parere il presidente dei dem Matteo Orfini, che spiega come quando, nonostante l'ostruzionismo del Pd al decreto Salvini, è stato convertito in legge alla Camera, hanno scelto di fare un gesto "irrituale e simbolico", indossando una maschera bianca. "Volevamo denunciare uno degli aspetti più spregevoli e disumani di quelle norme, ovvero il meccanismo di esclusione dai circuiti di integrazione di decine di migliaia di persone che sarebbero divenute invisibili». "Purtroppo avevamo ragione, e le pagine dei giornali oggi raccontano i primi casi drammatici prodotti dal decreto». Persone fragili, donne e bambini, lasciate letteralmente per strada, secondo Orfini. Non criminali, ma persone che non facevano male a nessuno e che erano dentro processi di integrazione monitorati e seguiti con attenzione. "Processi che generano - quelli sì - sicurezza vera e duratura", aggiunge. "Invece la barbarie di Salvini e Di Maio oggi li punisce, li relega ai margini, li ghettizza, li rende appunto invisibili. Non lasciamo che lo diventino. Continuiamo a combattere contro questa barbarie. A cercare soluzioni, a raccontare le storie di queste città invisibili, a non abbandonare chi si trova in difficoltà, a non considerare la povertà una colpa", conclude.