15 dicembre 2018
Aggiornato 15:00

Salvini: "De Magistris fa il fenomeno. Gli Sprar? Smontiamo le bufale"

Il vicepremier replica al sindaco di Napoli dopo le sue parole. E spiega cosa succederà agli Sprar

Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini con il sindaco di Napoli Luigi De Magistris
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini con il sindaco di Napoli Luigi De Magistris (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

ROMA - "È necessario smontare le bufale che stanno circolando da giorni. Più diritti per i veri rifugiati e meno sprechi per chi rifugiati non sono». Il ministro dell'Interno Matteo Salvini precisa ancora una volta come cambieranno le cose per i migranti nel nostro Paese con il nuovo decreto sicurezza che porta il suo nome. "Il decreto Salvini, ormai convertito in legge, non è retroattivo: le eventuali uscite dal sistema di accoglienza di soggetti con protezione umanitaria avvengono - così come in passato - alla consegna del permesso di soggiorno con il quale l'immigrato può avviare il proprio percorso socio-lavorativo». Le verifiche all'interno del sistema di accoglienza - fanno sapere dal Viminale - vengono fatte periodicamente: è sempre stato così, visto che si tratta di un servizio pagato con soldi pubblici ed è doveroso controllare se il denaro viene speso correttamente (cioè per chi ne ha diritto).

"Miglioramento dello Sprar"
"La legge Salvini - dicono dal Viminale - prevede un miglioramento degli Sprar", che garantiranno un'accoglienza ancora più efficace per chi è rifugiato. Negli Srar non entrano più i soggetti beneficiati dalla protezione umanitaria (prima potevano farlo nei limiti dei posti disponibili). Chi ha il permesso per motivi umanitari e si trova già nello Sprar potrà rimanervi fino alla fine del progetto di integrazione a cui già partecipa. I richiedenti asilo, solo da oggi, non potranno andare nello Sprar ma possono andare o restare nei Cas.

La replica a De Magistris
Poi la replica di Salvini al sindaco di Napoli Luigi De Magistris: "Se De Magistris vuole riempire Napoli di immigrati, lo vada a spiegare ai napoletani». A Napoli "c'è un buco economico enorme e poi fa il fenomeno e vuole aprire i porti e prendere tutti gli immigrati che Salvini non vuole" attacca il ministro. Intanto, mercoledì 5 dicembre, alle 8.30, presso l'Aula del II piano di Palazzo San Macuto, il Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione, svolgerà l'audizione del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, sulle materie di competenza del Comitato, con particolare riferimento alle politiche relative a immigrazione, asilo e Europol.