16 dicembre 2018
Aggiornato 04:30

Le maestre tolgono Gesù dalla canzone di Natale? E la bimba si ribella

L'episodio è avvenuto in una scuola veneta: Angela, dieci anni, ha raccolto le firme dei suoi compagni per conservare la tradizione cattolica della festa

Una festa di Natale con i bambini
Una festa di Natale con i bambini (Ufficio stampa maison Fendi | ANSA)

VENEZIA – Stavolta, a mobilitarsi per difendere le tradizioni cristiane, è stata una bambina. È stata Angela (il nome è di fantasia), una piccola di dieci anni che frequenta la classe quinta elementare, in una scuola che si trova ai confini tra le province di Venezia e Padova, nella riviera del Brenta. Proprio in quell'istituto, infatti, è scoppiata la polemica per una controversa decisione delle maestre: quella di eliminare il nome di Gesù dalla canzone «Natale in allegria», che canteranno durante la loro recita natalizia, per evitar di offendere i molti vicini di banco di altre religioni.

La mobilitazione dei bambini
A ribellarsi, però, è stata proprio una degli alunni, l'intraprendente Angela appunto, che ha deciso di prendere carta e penna per raccogliere le firme dei propri compagni che chiedevano di mantenere la versione originale e integrale del testo. Quasi tutti i bimbi hanno dato il loro parere favorevole e, dunque, il successo della petizione ha costretto le docenti a fare retromarcia rispetto alla loro decisione iniziale. La storia è stata poi raccontata dalla mamma al consigliere veneto della Lega, Alberto Semenzato, che l'ha resa nota all'agenzia di stampa Ansa: «È grazie a questa bimba e ai suoi compagni se i bambini quest’anno potranno cantare la loro canzone che parla di Gesù – ha commentato l'esponente del Carroccio – Brava Angela, che tu possa essere la prima goccia di un grande mare e e grazie per avermi raccontato la tua storia».

L'applauso di Salvini e Fontana
La vicenda è stata poi commentata con analoghi toni anche dai vertici nazionali del partito: «Ma come si può anche solo pensare che la parola 'Gesù' in una canzone natalizia a scuola possa offendere qualcuno? Eccezionale la bimba, inqualificabili le maestre. Giù le mani dalle nostre tradizioni», ha pubblicato su Twitter il segretario e vicepremier Matteo Salvini. E il suo collega, ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, gli ha fatto eco twittando: «Bravissima! Da questa bimba, e dai suoi compagni, un grande gesto a difesa delle nostre tradizioni».