17 dicembre 2018
Aggiornato 10:43

Conte spiega cosa dirà a cena a Juncker. Di Maio e Salvini smentiscono il «rimpasto»

Il premier prima dell'incontro con i vertici Ue: «La manovra non cambierà. Vogliamo dialogo». Per i vicepremier sia Savona che Giorgetti resteranno al loro posto

Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini alla Camera
Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini alla Camera (Giuseppe Lami | ANSA)

ROMA - «Noi siamo per il rigore dei conti pubblici» ma se «ragioniamo con Juncker, se c'è un dialogo costruttivo siamo convinti che questo sia nell'interesse dell'Italia e dell'Ue». Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, prima di prendere parte al forum Med 2018, spiega cosa ci sarà, tra una portata e l'altra, al centro della cena di questa sera con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Una cosa è certa: all'interno della manovra «rimarrà tutto, lo abbiamo promesso» ha ribadito il presidente del Consiglio a poche ore dall'incontro con i vertici della commissione Ue. «Non so perché i giornalisti scrivano di cambiamenti» ha aggiunto «abbiamo parlato di rimodulazione dell'impianto alla luce di quanto dirà il Parlamento. Ma nessuno ha mai ragionato sul fatto di rinunciare alla riforme qualificanti».

Il governo verso il rimpasto?
L'altra questione della giornata sono le voci che vorrebbero alle porte un primo rimpasto di governo, con i nomi di Savona e Giorgetti tra i più papabili per essere sostituiti. Ed è qui che arriva lo stop dei due vicepremier. Matteo Salvini, a margine del Forum associazioni familiari, ha risposto in maniera netta a chi gli chiedeva delle presunte dimissioni del ministro agli Affari Europei: «Paolo Savona l'ho sentito ieri. E non ha nessuna intenzione di dimettersi».

Di Maio difende Giorgetti
«Non abbiamo mai parlato né affrontato questo tema». Come Salvini, anche il vicepremier e ministro Luigi Di Maio interviene in maniera netta in merito a un'ipotesi di rimpasto del Governo anche alla luce delle parole del responsabile degli Affari europei, Paolo Savona. «Parlare di poltrone è surreale» ha detto durante la visita allo stabilimento Fincantieri di Palermo «non solo il ministro Savona è quello che ha difeso di più la manovra, ma è fondamentale per il nostro Governo. Questa squadra, che sta portando avanti una partita molto importante per gli italiani, deve continuare ad andare avanti cosi». Per quanto riguarda gli attacchi al sottosegretario Giorgetti, Di Maio ha aggiunto che «è un po' sotto attacco in generale dal sistema perché sta dando fastidio al Coni, che è stato il vero ministero dello Sport».