21 luglio 2019
Aggiornato 19:00

Toti avverte i vertici di Forza Italia: «Cambiare o sarà la fine del partito»

I numeri dei sondaggi sempre più impietosi: Fi è scesa sotto l'8%. E dalle elezioni in Trentino Alto Adige è arrivata un nuova batosta

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi con Giovanni Toti
Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi con Giovanni Toti ANSA

GENOVA - Lega e Movimento 5 stelle. Movimento 5 stelle e Lega. Poi ciò che resta del Partito democratico. I numeri difficilmente mentono e gli ultimi, parlando di sondaggi, mostrano un continuo testa a testa per il primo posto tra le forze politiche italiane tra le due forze di governo: l'ultima rilevazione (Swg per il Tg di La7 ) vede la Lega al 30,4% e il Movimento 5 stelle al 29,1%. Poi c'è il Partito democratico in lenta risalita e oggi al 17,5%. Poi, il nulla o quasi.

Il crollo di Forza Italia
Ma più dei sondaggi, con Forza Italia data al 7,6%, sono i risultati elettorali in Trentino Alto Adige che hanno dimostrato come il partito di Silvio Berlusconi stia sprofondando ogni settimana di più. E oggi arriva l'avvertimento di un big del partito, Giovanni Toti. «Temo che con questa classe dirigente non vinceremo più se non cambieremo totalmente la nostra impostazione» ha avvertito il governatore della Liguria commentando il flop di Forza Italia alle elezioni nelle province autonome di Trento e Bolzano. «Credo che non vinceremo più se questa classe dirigente non si sveglierà».

La strada per risollevare Forza Italia
Giovanni Toti ha le idee chiare: aprire il partito, ricorrere a primarie aperte, allargare alle liste civiche e tornare a ragionare «sulla nostra linea politica anche sull'Europa, visto che dopo aver detto per anni di volerla cambiare oggi ci prepariamo a schierarci proprio con i difensori più ortodossi». Forse gli elettori, ha spiegato Toti, «non hanno capito una classe dirigente che ha convocato i congressi comunali e provinciali del partito ma non ha convocato i congressi regionali e nazionali».

«Dal Trentino uno tsunami»
Il flop di Forza Italia a Trento e Bolzano «temo che non sia un campanello d'allarme ma la sirena di uno tsunami che potrebbe travolgerci nelle prossime competizioni elettorali. Lo dico da tempo». Forza Italia a Bolzano, ha sottolineato il governatore ligure, «è stata votata da un elettore e mezzo su cento, a Trento da due elettori e mezzo su cento. Forse» ha sottolineato Toti «i nostri elettori non hanno capito il nostro gridare allo spread come salvatore della patria, dopo aver detto tutta la vita che era un imbroglio, non hanno capito il nostro dibattito sulla legge di stabilità e il denunciare quel 2,4% di deficit, invece di combattere su come quel deficit verrà speso perché penso che questo governo lo spenda male».