16 ottobre 2018
Aggiornato 04:00

Spizzirri: «La maggioranza di Forza Italia sta con Salvini»

Il vicecoordinatore dei club azzurri ha fondato la corrente Forza Salvini, poi è stato cacciato dal partito (anche se lui nega). Così lo racconta al DiariodelWeb.it

Pietro Spizzirri, da vicecoordinatore nazionale dei club di Forza Italia ha fondato Forza Salvini, una corrente che inneggia al leader di un altro partito. Come le è venuto in mente?
Intanto io assunsi il mio ruolo nel 2013, per via della volontà del presidente Berlusconi di ripartire dalle spinte che venivano dal basso. Anche in virtù di questo, ho sempre considerato il rapporto con il territorio un mio punto di forza: oltretutto sono anche consigliere comunale in carica. Milito in Forza Italia da oltre 20 anni, sono uno di quelli che tiene al partito e, ancor più, all'unità del centrodestra e ai suoi valori tradizionali che ci hanno sempre appartenuto. Ma ritengo che Forza Italia abbia smarrito i propri punti di riferimento per via di una linea politica non chiara. Se ho ritenuto di portare avanti Forza Salvini è stato in virtù delle istanze che raccolgo quotidianamente dal territorio e per fare una battaglia interna. Le proposte di Salvini sono quelle che vuole il nostro popolo, quindi dovremmo sostenerlo, non fargli opposizione. Dobbiamo spingere su questa linea politica e rinnovare una classe dirigente che ha perso quel rapporto con il territorio.

Mi permetta, però: non è un po' bizzarro che nel simbolo della corrente ci sia il nome del segretario di un altro partito?
Io intendo una corrente come un punto di vista, e un contributo che voglio dare alla linea politica. Se qualcuno la pensa diversamente, si apre un dibattito. Penso che ognuno di noi debba essere libero di esprimere le proprie idee, soprattutto se vengono da una base sostanziale di persone. Io mi sono fatto portavoce di queste istanze.

Quindi lei dice che sono in tanti, dentro Forza Italia, a sostenere Salvini?
Assolutamente sì, io penso sia la stragrande maggioranza.

Però Berlusconi ultimamente è stato molto duro con lui, lo ha accusato addirittura di essersi fatto fagocitare dal M5s.
Questo non lo so. Quello che le dico è che, già dal 4 marzo, siccome la Lega aveva preso più voti, lo stesso Berlusconi aveva indicato Salvini come leader del centrodestra. Così come a Salvini era stato dato il via libera a formare questo nuovo governo, benché fosse chiaro l'accordo con il M5s. Non dico che bisogna sostenere i Cinque stelle, ma Salvini sì: in modo che lui stesso riequilibri i rapporti nel governo, in funzione dei nostri programmi e delle nostre idee. E Salvini ne sta portando avanti molte di queste idee.

Quindi pensa che Berlusconi abbia sbagliato a cambiare linea?
Non penso che abbia cambiato linea, ma che ci sia molta confusione. Io ho visto quello che era stato tracciato dall'inizio, e credo che abbiamo il diritto di dire come la pensiamo.

Però è stato cacciato dal partito.
L'ho appreso, con sorpresa, dalla stampa. Ma, in realtà, ad oggi non ho ricevuto nessuna comunicazione ufficiale. Se la posizione sarà questa, io chiederò che si vada avanti con l'eventuale procedimento previsto dallo statuto. E nelle sedi opportune ribadirò che chi porta avanti questa linea sta sbagliando e sta violando le regole dello statuto. Mi farò processare senza problemi e senza difficoltà, ma sono convinto delle mie idee.

Cacciarla non sarebbe un atto molto rispettoso della libertà interna al partito.
Non poter esprimere le mie idee, in un partito liberale, sarebbe un paradosso. Io voglio solo spingere il partito a fare qualcosa in più.

Ma perché, a questo punto, non si iscrive direttamente alla Lega?
Se avessi voluto, me ne sarei andato dal partito, ma non è quello che voglio. Io sono sempre stato di Forza Italia, ho sempre condiviso le idee, i principi, i valori liberali che ha portato avanti, tracciati dal presidente Berlusconi, e anche nel fare questo ho creduto di essere in questo solco. Se oggi mi si dice che quello che sto facendo è contro la linea del partito, vorrei che me lo dicesse proprio Berlusconi, perché allora in questi vent'anni non ho capito nulla di quel che significa l'appartenenza a Forza Italia. Ne prenderò atto.

Con Berlusconi quindi non ha parlato. E con Salvini invece?
Assolutamente no.

Vorrebbe sentire cosa pensa della sua iniziativa?
Ma questa iniziativa è spontanea, non ha bisogno del suo consensi. L'abbiamo portata avanti dentro Forza Italia, che è un altro partito, perché pensiamo che debba riflettere e capire che, oggi più che mai, è necessaria l'unità del centrodestra. Con Salvini come leader, in maniera coerente con quanto si era detto.