12 dicembre 2018
Aggiornato 09:30

Forza Italia sull'orlo di una crisi di nervi. E scoppia pure il "caso Toti"

Forza Italia tenta un'offensiva su manovra e Europa per riconquistare terreno nel centrodestra. Intanto il governatore della Regione Liguria...
Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi
Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

ROMA - Forza Italia tenta un'offensiva su manovra e Europa per riconquistare terreno nel centrodestra. Perché alle Regionali, e in tante amministrazioni locali, si può anche marciare uniti, ma nulla può cancellare le divisioni che si stanno consumando a Roma e quelle che si profilano a Bruxelles. E siccome le elezioni europee saranno un campo di prova per tutti, Forza Italia tenta di rialzare la testa. Lo schema è sempre quello che punta a distinguere la Lega dal M5s, ma da qualche tempo anche gli attacchi a Salvini da parte di Silvio Berlusconi si sono fatti più aspri. Ieri le capigruppo di Camera e Senato, Maria Stella Gelmini e Anna Maria Bernini, hanno incontrato il premier, Giuseppe Conte. "Abbiamo espresso la preoccupazione di Fi e di Berlusconi per una manovra che mette a repentaglio i conti pubblici e i risparmi degli italiani", spiegano.

Con o senza la Lega?
A guardare al test delle Europee è soprattutto Antonio Tajani, presidente del Parlamento di Strasburgo e vice presidente di Forza Italia, che invita alla prudenza quando si parla del rapporto tra popolari, di cui gli azzurri fanno parte, e sovranisti. Il tema di un'alleanza, taglia corto, "non è all'ordine del giorno». Insomma, un accenno di strategia che però non nasconde le sorti di un partito profondamente in crisi, diviso tra chi vorrebbe mettersi nettamente all'opposizione di questo governo (Lega compresa) e chi invece pensa che al leader del Carroccio ci si dovrebbe aggrappare. In una Forza Italia già sull'orlo di una crisi di nervi, e in preda alla paura di sparire, scoppia anche il caso Giovanni Toti.

Toti e una nuova formazione politica con Fdi?
Il presidente della Regione Liguria da tempo esprime una linea non ortodossa all'interno del partito e, sebbene il suo titolo sia ancora quello di 'consigliere politico di Silvio Berlusconi', con il Cavaliere delle sorti degli azzurri ormai non parla più. Accusato di essere più vicino a Matteo Salvini che all'ex premier, Toti ha recentemente lanciato l'idea di una formazione unica con Fratelli d'Italia, che però ha già declinato l'invito. A provocare nuova tensione, la risposta data ieri a chi gli chiedeva se avesse intenzione di rimanere ancora in Forza Italia. "Se c'è ancora Forza Italia, se me la trovate...». Parole che Maria Stella Gelmini ha bollato come "battuta sgradevole». Toti però precisa: "Non voglio fondare un nuovo partito di centrodestra perché a forza di scissioni arriviamo a scindere anche l'atomo. Vorrei che qualcuno aggregasse il centrodestra, ho qualche preoccupazione per Forza Italia, perché come Pdl prendeva più del 30% e oggi è al 7-8%». "Se qualcuno non si fa una domanda - chiude - non rappresenta una classe dirigente seria".