16 novembre 2018
Aggiornato 22:00

Milano, ancora una maxi rissa tra immigrati alla stazione. La Lega: «Servono retate quotidiane»

Il piano del Carroccio per «ripulire la stazione» e fermare «questa vergogna per la città»
Blitz delle forze dell'ordine alla stazione centrale di Milano (Foto di repertorio)
Blitz delle forze dell'ordine alla stazione centrale di Milano (Foto di repertorio) (ANSA/ SILVIA EGIZIANO)

MILANO - Sette stranieri sono stati arrestati dalla polizia con l'accusa di aver partecipato ad una maxi rissa esplosa intorno alle 16.30 di martedì in piazza Duca d'Aosta, il piazzale antistante la stazione Centrale di Milano. Lo ha annunciato la Questura del capoluogo lombardo spiegando che si tratta di tre cittadini afghani, un somalo, un nigeriano, un libico e uno italiano, tre dei quali pregiudicati. Ignote al momento le ragioni che hanno scatenato lo scontro tra due diversi gruppi di giovani, alcuni dei quali «armati di cocci di bottiglia e catene». Da quanto ricostruito dalla polizia, dopo un primo intervento degli agenti del reparto mobile schierati sul piazzale, i migranti - cinque dei quali richiedenti asilo o che l'hanno già ottenuto - sono fuggiti ma alcuni di loro hanno ripreso a scontrarsi poco distante e uno è stato ferito in modo serio. Portato in ospedale ha ricevuto una prognosi di dieci giorni. I sette saranno giudicati per direttissima nelle prossime ore e la questura ha già annunciato l'intenzione di chiedere, in caso di condanna, il nulla osta per la loro espulsione.

La rabbia della Lega
«È vergognoso che la stazione Centrale di Milano continui ad essere una terra senza legge dove in questa estate da dimenticare si sono verificati, sempre per colpa di immigrati, accoltellamenti, violenze sessuali, furti a turisti da parte di borseggiatrici Rom, rapine con forbici per minacciare la vittima e ieri per completare il repertorio di nefandezze anche una bella maxi rissa a colpi di catene e cocci di bottiglia in pieno pomeriggio in mezzo a cittadini e viaggiatori terrorizzati» ha dichiarato, in una nota, Paolo Grimoldi, deputato della Lega e segretario della Lega Lombarda 

Il piano per «ripulire la stazione»
«È una vergogna, per una città come Milano che sta aumentando in maniera esponenziale la sua capacità di attrarre turisti da ogni parte del mondo, avere un simile biglietto da visita, una stazione infestata da una feccia di ladri, spacciatori, borseggiatori, delinquenti e violenti. Basta» ha concluso Grimoldi «ripuliamo la Stazione Centrale con retate quotidiane, arresti dei delinquenti e espulsioni dei clandestini».