26 giugno 2019
Aggiornato 14:00
Sicurezza

Ora tutti vogliono il taser. Tranne la sinistra: «Altro che arma innocua, può uccidere»

Dopo le pressioni da parte dell'assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia Riccardo De Corato, Salvini apre al taser per le Polizie locali. Ma la sinistra insorge

ROMA - Si sono moltiplicate le richieste per estendere la sperimentazione del Taser, attualmente previsto in dodici città. Per questo motivo, confermano dal Viminale, è allo studio una legge per dare la possibilità di utilizzare lo strumento pure agli agenti della polizia locale. «Lavoreremo per poter usare il Taser anche sui treni, e nel pacchetto sicurezza inseriremo una norma per renderlo fruibile agli agenti della polizia locale», ha commentato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, aggiungendo che si confronterà «con il Guardasigilli, per verificare la possibilità di offrire il Taser anche alla polizia penitenziaria come richiesto da alcuni sindacati». Ma sono soprattutto le pressioni che arrivano dalla 'sua' Lombardia ad aver convinto il ministro dell'Interno sulla necessità (politica) di lavorare per dotare del taser anche la polizia locale.

Le pressioni della Lombardia
In 12 città italiane, fra le quali anche Milano, è partita la sperimentazione di tre mesi per l'uso del taser: l'assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia Riccardo De Corato, che ha anche la delega alla Polizia locale, chiede che ne vengano dotati gli agenti della Polizia locale di tutti i Comuni lombardi. «Gli uffici dell'assessorato regionale alla Sicurezza» spiega De Corato -«hanno inoltrato al ministero dell'Interno la richiesta per assegnare anche agli agenti di Polizia locale lombarda questo importante strumento di difesa». Avuto il via libera dal Ministero, spiega l'assessore, l'intenzione è di inserire nel bilancio preventivo 2019 delle risorse e poi bandire un avviso per i Comuni e dotare i vigili lombardi, oltre che dello spray al peperoncino, già in uso in alcune città come Monza, anche di pistole elettriche e body cam. «Il taser è un apparecchio fondamentale per la sicurezza degli agenti» ha concluso De Corato «che, in caso di aggressione, possono difendersi con una scossa elettrica in grado di provocare, in chi la riceve, un temporaneo irrigidimento dei muscoli».

Ma la sinistra attacca: «Arma pericolosa»
«Un'arma pericolosa di propaganda: il Taser è questo, nel vero senso dalla parola. Matteo Salvini continua a forzare e questa volta consegna alla polizia la pistola elettrica, senza nemmeno fornire le necessarie tutele a chi verrà eventualmente colpito. Il tutto solo per fare l'ennesimo spot di fronte ai cittadini. Amnesty International ha già denunciato come possa risultare letale quest'arma soprattutto in soggetti vulnerabili: dal 2001 sono morte oltre mille persone per arresto cardiaco causato dalla scarica provocata dal Taser. Altro che strumento di sicurezza». Andrea Maestri, esponente di Possibile, riprende la denuncia della campagna addioallerarmi.it per scagliarsi contro la nuova arma. «Come se non bastasse in Italia è ancora più alto: il Viminale ha messo tra le mani degli agenti un modello tutt'altro che di ultima generazione. In questo le responsabilità sono bipartisan: cominciano con Angelino Alfano, che ha avviato la procedura di acquisizione, e finiscono con Salvini, che non vedeva l'ora di lanciare l'ennesimo spot sulla finta sicurezza. Se il ministro dell'Interno volesse davvero fare qualcosa di utile, migliori le dotazioni degli agenti. Non metta in giro armi pericolose».