15 novembre 2018
Aggiornato 08:30

Escalation di minacce contro la Lega: dopo Treviso e la casa dei genitori di Salvini, ora tocca a Bergamo

La sede della Lega di Bergamo è stata deturpata con scritte spray: insulti e minacce a Salvini. E i casi si moltiplicano nel totale silenzio della sinistra
Le scritte spray con minacce e insulti comparse nella sede della Lega a Bergamo
Le scritte spray con minacce e insulti comparse nella sede della Lega a Bergamo (PROFILO FACEBOOK MATTEO SALVINI)

BERGAMO - Dopo Villorba, provincia di Treviso, dopo la casa dei genitori di Matteo Salvini (anche se ufficialmente «sono stati dei ladri che non sapevano») ora tocca alla sede della Lega a Bergamo. Nuovamente deturpata con scritte spray: minacce e insulti contro il leader del Carroccio. Si tratta del secondo atto vandalico solo nel 2018 nei confronti della nostra sede bergamasca, l'ennesimo negli ultimi anni. La segnalazione arriva da Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, che su Facebook scrive: «Un'escalation di minacce e attentati che preoccupa e richiama il buio di tempi che pensavamo lontani, come gli anni di piombo. Attendiamo l'intervento autorevole dei dirigenti dei partiti della sinistra, qualcuno fermi questa spirale di odio e violenza prima che ci scappi il morto. La politica e la democrazia si basano sulla dialettica e sulla libera espressione delle proprie idee, non sulla violenza e sulla minaccia»

Salvini: «Provano a intimidirci, non ci riusciranno»
Non è mancato neppure un tweet di Matteo Salvini: «Prima le bombe nella sede di Treviso, ora queste scritte vigliacche sulla sede della Lega di Bergamo. Provano ad intimidirci ma non ci riusciranno. Noi andiamo avanti, piu' forti che mai». Sulla vicenda è intervenuto anche Paolo Grimoldi, deputato del Carroccio e segretario della Lega Lombarda: «La nostra sede di Bergamo per l'ennesima volta è stata deturpata con scritte rosse di minacce e insulti. Certo, se paragonato alla bomba esplosa davanti alla nostra sede di Villorba nel trevigiano qualche giorno fa, il danno e il pericolo sono minori ma resta il fatto che ci troviamo di fronte all'ennesimo grave atto intimidatorio contro il nostro movimento».
«Da tempo - ha aggiunto Grimoldi - denunciamo il clima di pesante intimidazione intorno al nostro movimento soprattutto in Lombardia: nell'ultimo biennio sono state aggredite e danneggiate numerose sezioni in tutto il territorio regionale, passando da scritte con minacce di morte ai proiettili inviati un mese fa alla sezione di Varese, alle aggressioni delle sedi in Brianza fino a quelle fisiche, ripetute, nei confronti dei militanti leghisti a Milano, alcuni finiti in ospedale, il tutto nel più totale silenzio del Pd e dalla sinistra».

«La sinistra cosa dice?»
«È incredibile - attacca Grimoldi - vedere come la sinistra, che si straccia le vesti se un cretino tira un uovo contro Daisy Osakue, parlando di deriva razzista nel Paese, di emergenza e via dicendo, poi taccia davanti a questi continui episodi di violenza di cui siamo vittime: attenzione, perché il silenzio rimbomba ed è complice di chi alla democrazia preferisce la violenza, di chi vuol fermare la battaglia per il cambiamento di un movimento democratico e pacifico come la Lega. Da Renzi, Martina, Boldrini, Grasso e compagnia gracchiante - ha concluso l'esponente della Lega - ci aspettiamo la stessa solidarietà espressa a Daisy e in circostanze analoghe».