21 ottobre 2018
Aggiornato 17:30

Mamma «no vax» si vanta su Facebook di aver falsificato il certificato: denunciata dalla scuola

Il caso in provincia di Brescia. La madre ha raccontato tutto in un gruppo di genitori contrari ai vaccini. La scuola: «Denunciata ai carabinieri»
Presidio 'no vax' a Torino
Presidio 'no vax' a Torino (ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)

BRESCIA - «Ti è rimasto un foglio mandato dalla Asl con su le vaccinazioni che devi fare?? Ecco, io ho fatto così: l'ho preso, scannerizzato, cambiato data, fotocopiato e portato alla materna. Fine!». Questo il messaggio scritto su una pagina Facebook - No alle pseudoscienze - da una mamma 'no vax' che si è vantata pubblicamete di aver ingannato, per un anno, dirigenti della scuola materna della famiglia. Aveva semplicemente presentato falsi certificati vaccinali. Poi, un secondo messaggio a un'altra mamma: «Io mi sono fatta furba così ed è andato tutto bene». Tutto bene, non proprio, visto che la scuola materna ha denunciato la donna scoprendo proprio su Facebook l'inganno.

La scuola denuncia
«La vicenda» ha spiegato il presiede il consiglio d'amministrazione della scuola, Alberto Erculiani, «risale allo scorso anno scolastico: c'erano 70 bambini iscritti e la figlia della signora era l'unica a non avere le certificazioni. La madre continuava a temporeggiare, sostenendo di aver fatto richiesta alla Asl per avere il documento. E d'altra parte la normativa non era chiara. Dopo che lo screenshot del dialogo tra le mamme no vax ha iniziato a circolare in rete abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni da tutta Italia». E dopo qualche giorno di «riflessione» ecco la decisione: «Abbiamo sporto denuncia ai carabinieri perché ovviamente in questa vicenda noi siamo la parte lesa e vogliamo rimarcare con chiarezza la distanza delle nostre posizioni da quelle della signora. La nostra priorità è tutelare i bambini iscritti».

Il caos continua. Renzi: «Quanta stupidità»
Continuano, quindi, le polemiche sui vaccini. E nelle ultime ore è intervenuto, per la prima volta sul tema con un post ad hoc su Facebook, anche l'ex premier Matteo Renzi: «Siamo nel 2018 e l'Italia discute di vaccini: è pazzesco! Mentre tutto il mondo riflette sulle ripercussioni dell'intelligenza artificiale noi siamo costretti a pagare le conseguenze della stupidità naturale». Renzi condivide quindi la lettera di un medico, la dottoressa Silvia Braccini, perchè «quello che scrive mi sembra sacrosanto».

L'attacco ai 5 stelle
«Quello che colpisce e sconvolge nella posizione dei Cinque Stelle sui vaccini» sottolinea Renzi «è l'idea che non sia necessario essere preparati per decidere sui dossier. Non importa essere laureati in medicina per parlare dei vaccini, basta conoscere il cugino della Taverna. Non importa essere competenti in materia di lavoro, basta essere cresciuti a Pomigliano insieme a Di Maio. Non importa studiare, fare fatica, conoscere: basta andare in rete e il Blog del Guru ci spiegherà ciò che dobbiamo pensare». Sui vaccini - conclude Renzi - «devono esprimersi i medici, la scienza, la ricerca. Non si scherza sulla salute dei nostri figli».