18 agosto 2018
Aggiornato 13:00

Salvini: «Voglio un fisco che premi la natalità»

Il Ministro dell'Interno: «Il nostro obiettivo è introdurre il concetto di quoziente familiare». Carfagna: «Lega smetta d'inseguire M5s»
Il Ministro dell'Interno e leader della Lega, Matteo Salvini
Il Ministro dell'Interno e leader della Lega, Matteo Salvini (ANSA)

ROMA - «L'obiettivo che mi pongo da qui fino a fine governo è introdurre il concetto di quoziente familiare, in modo da premiare la natalità e la scommessa sul futuro». Lo afferma il vicepremier Matteo Salvini, leader della Lega e ministro dell'Interno, alla Nuova bussola quotidiana. «Intanto il primo obiettivo è sostenere la parte produttiva attraverso un abbassamento delle tasse: se già riusciamo ad aiutare le partite Iva, i produttori, i commercianti, gli artigiani, i piccoli imprenditori, è un primo passo. Anche loro sono padri e sono madri, un euro di tassa in meno è un euro in più per i figli. Certo non è risolutivo, l'obiettivo - come dicevo - è quello di rendere il nucleo familiare un soggetto fiscalmente riconosciuto. Però già per il 2018 l'obiettivo è ridurre le tasse a un bel po' di gente e questo sarà mantenuto».

Carfagna: «Lega smetta d'inseguire M5s»
«Dopo quello sull'aumento dell'Iva, il balletto sugli 80 euro che vanno tolti, anzi no. Ancora una volta il governo non è capace di individuare un obiettivo condiviso ed è costretto a mezze smentite. Tutta questa confusione viene scaricata sugli italiani: la verità è che reddito di cittadinanza e flat tax insieme non si possono fare». Lo afferma in una nota Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia.
«O l'uno o l'altro, altrimenti - osserva - si finisce per fare due mezzi pasticci, da coprire con altre tasse a spese degli italiani. O si fa la misura del M5S o si fa la flat tax proposta e promessa dal centrodestra. Ancora una volta la Lega deve decidere se lasciar vincere Di Maio, come sull'indegno Decreto Dignità, o affermare gli interessi dell'Italia che produce e crea lavoro», conclude.

Della Vedova (+Eu): «Propaganda si scontra con matematica»
«Cancellazione della Fornero, reddito di cittadinanza, Flat Tax al 15%, blocco dell'aumento dell'Iva: quando si passa alla politica economica e fiscale la propaganda trova un limite insormontabile. Quello della matematica». Lo scrive su Facebook il coordinatore di +Europa, Benedetto Della Vedova.
«Sui numeri il Governo gialloverde - aggiunge - non trova la quadra tra promesse che insieme costituiscono un pacchetto scassa-conti pubblici e la volontà dichiarata di mantenersi entro la salvifica (per noi) cornice europea. Dovranno scegliere. Gli annunci di Salvini e Di Maio spingono tutti nella direzione di aumento del deficit. Con una Flat Tax i cui costi saranno pagati interamente dai ceti meno abbienti e dalle prossime generazioni. La promessa di curare il debito pubblico italiano con altro debito, peraltro, non incanterà i finanziatori del Tesoro e la crisi dello spread ci riporterà indietro di sette anni: a quel punto, per questa maggioranza, l'uscita dall'Euro ritornerà come 'piano A'».
«Magari - conclude Della Vedova - invocando la resistenza contro un falso nemico di comodo come UE e Banca Centrale».