23 ottobre 2018
Aggiornato 23:00

Il vero obiettivo della Merkel: rimandare i migranti in Spagna, Grecia e Italia

Da domani inizierà il trasferimento degli immigrati arrivati in Germania ma registrati in Spagna. Ora si cerca l'accordo con Atene e Roma
Giuseppe Conte con Angela Merkel al meetingi di Berlino. 18 giugno 2018
Giuseppe Conte con Angela Merkel al meetingi di Berlino. 18 giugno 2018 (ANSA/CHIGI PALACE PRESS OFFICE/FILIPPO ATTILI)

GERMANIA - Il governo di Berlino ha comunicato di aver raggiunto un accordo con la Spagna, che si è impegnata a riprendere i migranti arrivati in Germania ma già registrati sul suo territorio: lo ha annunciato il portavoce del ministero tedesco dell'Interno. In base all'accordo, che è stato firmato lunedì e che entrerà in vigore l'11 agosto, i migranti «saranno rimandati in Spagna entro 48 ore», ha detto la portavoce Eleonore Petermann, aggiungendo che Madrid «non ha chiesto alcuna contropartita». L'intesa, da quanto si apprende, riguarda tutti i migranti arrivati in Germania ma già registrati in Spagna, sulla base dei dati europei. 

Ora lo stesso accordo con Grecia e Italia?
Il governo tedesco aveva già indicato a fine giugno che la Spagna aveva dato il suo consenso di principio, così come la Grecia. I colloqui con Atene, così come con l'Italia, «non sono ancora finiti», ha detto la portavoce in conferenza stampa. Ma gli accordi con questi due paesi sono «importanti perché le (loro) pressioni migratorie sono le più forti», ha affermato. Roma è stata finora riluttante, chiedendo un maggiore controllo delle frontiere esterne dell'Ue prima di qualsiasi accordo sui migranti già in Europa.

Le richieste dell'Italia
L'attesa è quindi per i prossimi colloqui tra il governo Conte e quello di Angela Merkel. E saranno colloqui inevitabilmente tesi. La linea italiana, al momento, resta quella che Matteo Salvini ha espresso lo scorso 12 luglio nel 'consiglio informale' di Innsbruck  con i colleghi ministri dell'Interno austriaco e tedesco. E a precisa domanda sul rientro in Italia dei migranti che si sono poi spostati in Germania «alla richiesta di Seehofer ho risposto con un gentile no grazie», spiegando che «semmai» se ne sarebbe parlato «dopo la soluzione dei problemi italiani». Ora però la Germania è tornata a fare pressione per arrivare a dama e iniziare con le 'esplusioni mascherate'. Un piano che la Spagna, in cambio dei promessi aiuti per gestire l'emergenza immigrazione, ha accettato senza battere ciglio.