15 novembre 2018
Aggiornato 10:13

Il decreto dignità passa alla Camera: le principali novità

Il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio: «Abbiamo vinto il primo round». A Montecitorio i sì sono stati 312. Solo un astenuto. I voti contrari 190
Luigi Di Maio in aula alla Camera
Luigi Di Maio in aula alla Camera (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA - Primo via libera della Camera dei Deputati al decreto dignità. Montecitorio ha approvato la conversione in legge del decreto nella tarda serata di ieri, con 312 sì, 190 no ed un astenuto, al termine di una maratona in Aula iniziata lunedì e che ha visto la partecipazione costante ai lavori da parte del vicepremier Luigi Di Maio dai banchi del governo. «Abbiamo vinto il primo round, ce l’abbiamo fatta, e senza la fiducia»»ha sottolineato dopo il voto e dopo aver dato atto all’opposizione, nel corso dei lavori, della correttezza nella discussione. «Faccio i complimenti a tutte le opposizioni per il livello del dibattito che hanno portato avanti e anche per lo spirito propositivo» aveva detto Di Maio. Il decreto, che scade l’11 settembre prossimo, passa ora all’esame del Senato che dovrebbe licenziarlo definitivamente entro il 10 agosto. 

I punti principali del decreto dignità
I punti principali del decreto approvato a inizio luglio sono la riduzione da 36 a 24 mesi della durata massima dei contratti a termine, la reintroduzione delle causali dopo i primi 12 mesi, le misure contro le delocalizzazioni delle imprese, la stretta sui giochi, e nel capitolo fiscale l’esclusione dallo split payment dei professionisti. Tra i pochi emendamenti approvati in Aula, l’esenzione dei portuali dalle nuove norme sui contratti in somministrazione, l’introduzione di messaggi anti-ludopatia sui gratta e vinci, l’inasprimento delle sanzioni sul divieto di pubblicità dei giochi. 

Così il decreto dignità è cambiato nelle commissioni
Nel corso dei lavori delle commissioni sono state invece introdotte diverse novità significative, dall’ampliamento dei voucher per alberghi ed agricoltura a diverse correzioni sul capitolo contratti a termine come il regime transitorio e l’esclusione del lavoro domestico dalla stretta sui rinnovi. Confermato poi il bonus assunzione per gli under 35 fino al 2020. Sul fronte fiscale arrivano le compensazioni dei debiti con la Pa per il 2018 ed il rinvio della e-fattura per i benzinai. Sul tema giochi entra l’obbligo di certificazione dell’età con la tessera sanitaria per le slot. Approvati due interventi sulla scuola per i docenti diplomati e per i precari. Restano fuori le sigarette elettroniche per le quali era stato proposto un allentamento dei vincoli alla vendita e uno sconto fiscale. Di seguito le principali modifiche al testo del decreto dignità approvate nel corso dell’esame della Camera. 

La principali novità del decreto dignità
VOUCHER PER ALBERGHI FINO A 8 DIPENDENTI
Potranno essere utilizzati i nuovi voucher anche in agricoltura, negli enti locali e nelle strutture alberghiere e ricettive che hanno alle loro dipendenze fino ad 8 lavoratori. La durata di fruibilità dei voucher viene estesa da tre a dieci giorni ma solo per l’agricoltura, per gli alberghi e per gli enti locali. 
SENZA CAUSALI CONTRATTO DIVENTA INDETERMINATO Se non vengono indicate le causali, dopo 12 mesi il contratto a tempo determinato si trasforma automaticamente in contratto a tempo indeterminato. 
CONTRATTI A TERMINE E SOMMINISTRAZIONE FINO AL 30% I contratti a tempo determinato e quelli in somministrazione non possono superare il 30% dei contratti a tempo indeterminato dell’impresa. 
PROROGHE CONTRATTI SALVE FINO AL 31/10 Le nuove norme del decreto dignità sui contratti a termine non si applicano fino al 31 ottobre alle proroghe dei contratti in essere.
PORTUALI ESCLUSI DA STRETTA SOMMINISTRAZIONE I lavoratori portuali sono esentati dalla stretta sui contratti di somministrazione che equipara questa forma contrattuale al contratto a tempo determinato. 
CONFERMATO AL 2020 BONUS ASSUNZIONI UNDER 35 Confermati fino al 2020 gli incentivi triennali per l’assunzione con contratto a tutele crescenti degli under 35, introdotti per il 2018 con l’ultima legge di bilancio. La norma prevede uno sconto del 50% dei contributi previdenziali per tre anni dall’assunzione fino ad un massimo di 3.000 euro l’anno. 
INDENNITA’ DI CONCILIAZIONE FINO A 27 MESI Sale da un minimo di 3 ad un massimo di 27 mensilità (rispettivamente da 2 a 18 mensilità) l’indennità da corrispondere al lavoratore ingiustamente licenziato in caso di conciliazione con l’azienda. 
STOP AUMENTI CONTRIBUTIVI PER COLF E BADANTI Per il lavoro domestico non scatteranno gli aggravi contributivi dello 0,5% previsti dal decreto dignità per i rinnovi dei contratti a termine. 
PERDE INCENTIVI CHI TAGLIA 50% PERSONALE Alzata dal 10% al 50% la soglia di riduzione dei dipendenti oltre la quale le imprese perderanno gli incentivi commisurati ai livelli occupazionali. 
SANZIONI PER DELOCALIZZAZIONI A CONTRATTI DI SVILUPPO Le sanzioni comminate alle imprese che delocalizzano dopo aver incassato aiuti di Stato andranno al finanziamento di contratti di sviluppo per la riconversione dei siti in disuso a causa della delocalizzazione anche sostenendo l’acquisizione da parte degli ex dipendenti. 
NO RECUPERO INCENTIVI SE BENI SPOSTATI TEMPORANEAMENTE Non scatta la sanzione del recupero dell’iperammortanto se i beni incentivati per loro natura sono destinati all’uso in più luoghi e vengono spostati temporaneamente, anche all’estero. 
ASSUNZIONI REGIONI PER CENTRI IMPIEGO Per il triennio 2019-2021 una quota delle assunzioni autorizzate delle regioni, da definire in Conferenza Stato-regioni, sarà «dirottata» per il potenziamento dei centri per l’impiego. 
COMPENSAZIONI DEBITI PA PER IL 2018 I professionisti e le imprese potranno compensare i debiti e i crediti vantati nei confronti della Pubblica amministrazione nel 2018. 
OK A SEMPLIFICAZIONI REGISTRI SPESOMETRO I soggetti obbligati alla comunicazione periodica delle fatture non saranno più obbligati ad annotarle nei registri. 
E-FATTURA PER BENZINAI DAL 2019 Rinviata dal 1 luglio prossimo al 1 gennaio 2019 l’entrata in vigore della fattura elettronica per le imprese di distribuzione di carburanti. 
USO SLOT SOLO CON LA TESSERA SANITARIA E’ consentito l’uso delle slot esclusivamente inserendo la tessera sanitaria per impedirne l’uso da parte dei minori. Dal 1 gennaio 2020 dovranno essere eliminate le macchine slot «prive di meccanismi idonei ad impedire l’accesso ai giochi da parte dei minori»
MESSAGGI SU LUDOPATIA NEI GRATTA E VINCI Saranno riportati messaggi sui tagliandi dei gratta e vinci che avvertono i giocatori sui rischi della ludopatia, sul modello di quelli presenti nei pacchetti di sigarette. I messaggi saranno riportati su entrambi i lati in modo da coprire almeno il 20 per cento della superficie. 
ARRIVA IL LOGO ‘NO-SLOT’ Gli esercizi pubblici ed i circoli privati che non hanno al loro interno slot e macchine per il gioco d’azzardo potranno esporre il logo ‘No-slot’. 
SANZIONI PIU’ PESANTI SU PUBBLICITA’ GIOCHI Via libera all’aumento delle sanzioni per chi viola i divieti sulla pubblicità dei giochi o sulle sponsorizzazioni. La sanzione sale dal 5% al 20% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e non potrà essere inferiore a 50.000 euro. 
PROROGA E CONCORSO PER DOCENTI DIPLOMATI Proroga fino al giugno 2019 per gli insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia con diploma magistrale che dopo una sentenza del Consiglio di Stato non hanno più l’abilitazione all’insegnamento. Nel frattempo verrà bandito un concorso straordinario aperto ai laureati in scienza della formazione e alle insegnanti diplomate magistrali con almeno due anni d’insegnamento negli ultimi 8. 
SALTA TETTO 36 MESI PER PRECARI SCUOLA Viene abrogata la norma che prevede la scadenza delle collaborazioni per i precari della scuola (docenti, non docenti, amministrativi e tecnici) che superano i 36 mesi.