20 ottobre 2018
Aggiornato 20:37

Migranti, anche Fico si allinea: «Bisogna essere molto duri con l'Europa»

Il presidente della Camera soddisfatto dalla gestione dei migranti sbarcati a Pozzallo. E il M5s ringrazia la «diplomazia» di Conte
Il presidente della Camera Roberto Fico
Il presidente della Camera Roberto Fico (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

ROMA - La questione migranti continua a tenere banco a livello nazionale. Con un occhio all'Europa. Ed è proprio su questo fronte che il presidente della Camera, Roberto Fico, dopo gli sbarchi di Pozzallo e la disponibilità di una serie di paesi europei di accogliere parte dei 450 migranti alza la sua voce, stavolta allineandosi con il governo: «La questione migranti va affrontata con l'Europa e bisogna essere molto duri, perché in questi anni c'è stato un 'lavarsene le mani'». Ne è convinto anche il presidente della Camera, Roberto Fico, secondo cui «è molto importante tutelare e mettere in salvo tutte le persone a bordo delle navi, come è stato fatto ieri, garantendo qualsiasi tipo di servizio» ma «allo stesso tempo, bisogna dire all'Europa che l'Italia deve poter avere delle quote distribuite».  Un impegno, insiste Fico, che non deve essere una sorta di «una tantum» come nel caso di Germania o Malta che «ne prendono 50».

Visegrad e Salvini
L'obiettivo per Fico deve essere quello di «avere un piano ordinato e organizzato di quote. Chi non vuole le quote, come i Paesi di Visegrad, non vuole comprendere cosa sta succedendo nel mondo» perché «i flussi migratori non si fermeranno mai, vanno solo gestiti perchè se si costruisce insieme una rete di solidarietà non esistono emergenze». Quanto alla soddisfazione del ministro degli Interni Salvini, che ha parlato di vittoria politica per l'Italia, il presidente della Camera osserva: «Nel momemto in cui arrivano le quote e la solidarietà, i Paesi di Visegrad sono messi in minoranza. Inutile mettere muri alla Trump, bisogna gestire i flussi migratori».

Il M5s 'ringrazia' la diplomazia di Conte
«Francia, Germania, Belgio, Spagna, Portogallo, Malta: uno dopo l'altro i paesi europei stanno accettando una quota dei 450 migranti sbarcati in Sicilia.
L'assurdo accordo di Dublino, così difficile da emendare formalmente, è stato di fatto superato dagli eventi grazie all'ottimo lavoro diplomatico del presidente del consiglio Giuseppe Conte». Così il senatore cinquestelle Vito Petrocelli, presidente della Commissione Affari Esteri di Palazzo Madama, commentando gli ultimi sviluppi della vicenda di Pozzallo. «Solidarietà, condivisione e buon senso stanno finalmente avendo la meglio su chiusure ed egoismi insensati, antistorici, pericolosi, per certi versi grotteschi, come nel caso del commento del premier ceco Babis che ha tirato in ballo addirittura l'inferno per rispondere alla richiesta di Conte».