23 febbraio 2020
Aggiornato 12:00
Immigrazione

Truffa, frode e maltrattamenti: arrestati sei gestori di centri per migranti

Il blitz della Polizia nella zona intorno a Latina. In manette sei responsabili di onlus operanti nella gestione dei Centri di Accoglienza Straordinaria

Uno dei Centri di accoglienza straordinaria (Cas) dove gli immigrati venivano maltrattati
Uno dei Centri di accoglienza straordinaria (Cas) dove gli immigrati venivano maltrattati ANSA

LATINA - Falso, truffa aggravata, frode nelle pubbliche forniture e maltrattamenti nei confronti dei migranti. Con queste accuse la polizia di Latina ha arrestato sei responsabili di onlus operanti nella gestione di numerosi Centri di Accoglienza Straordinaria (C.A.S.) nel sud Pontino.Gli agenti hanno effettuato diversi sopralluoghi riscontrando gravi situazioni di sovraffollamento e carenze di natura igienico-sanitaria. Le indagini sono state effettuate anche sulla documentazione depositata dai responsabili delle onlus per la partecipazione ai bandi di gara indetti per l’accoglienza dei migranti, facendo emergere gravi e sistematiche violazioni nell’esecuzione degli obblighi assunti dai gestori dei C.A.S. in sede di ggiudicazione delle gare. Le intercettazioni hanno portato inoltre a scoprire che una onlus si spartiva la gestione dei richiedenti asilo con un’altra, senza alcuna comunicazione alla Prefettura di Latina.

L’inchiesta dopo una protesta dei migranti
L’inchiesta, secondo quanto spiegato dalle forze dell’ordine, è scaturita dopo una protesta di un gruppo di cittadini stranieri ospitati nei centri di accoglienza straordinaria di Fondi e dei comuni limitrofi. A scatenare la rabbia dei migranti i continui ritardi nel pagamento del pocket money. Così la polizia ha disposto i primi sopralluoghi all’interno delle strutture, scoprendo una situazione a dir poco drammatica: stanze sovraffollate e gravi carenze igienico sanitarie. Da qui è partita l’indagine che ha portato, oggi, ai sei arresti. In strutture destinate ad accogliere non più di 30 persone ne venivano sistemate anche 70, con gravissime violazioni delle norme di sicurezza, come l’ostruzione di vie di fuga, mancata manutenzione degli impianti, pessime condizioni igieniche.

Gli arresti
Come detto sono sei le persone arrestate all'alba dalla squadra mobile e dal commissariato di Fondi nell'ambito dell'operazione Dionea. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto di Latina Carlo Lasperanza e dal sostituto Giuseppe Miliano. A firmare l'ordinanza di arresto il gip del tribunale di Latina Laura Matilde Campoli. In carcere sono finiti L.M., 35 anni, e L.P., 40 anni, entrambi di Fondi, presidenti rispettivamente della cooperativa La Ginestra e dell'Azalea.  Ai domiciliari invece i soci P.G.P., 39enne di Fondi, G.D.L., 38enne di Terracina, E.L., 37enne di Fondi, O.T., 27 anni di Terracina, quest'ultimo rappresentante legale e socio amministratore della onlus Philia, che con la cooperativa Azalea si spartiva i richiedenti asilo senza fornire alcuna comunicazione alla Prefettura di Latina.