23 ottobre 2018
Aggiornato 15:41

Amazon 'condannata' ad assumere 1.300 lavoratori in Italia

La decisione dell'Ispettorato del lavoro alla fine dell'accertamento iniziato lo scorso 7 dicembre. La motivazione: troppi contratti interinali
La sede di Amazon Italia Logistica Srl a Castel San Giovanni (Piacenza)
La sede di Amazon Italia Logistica Srl a Castel San Giovanni (Piacenza) (ANSA/PIER PAOLO FERRERI)

ROMA - Oltre 1.300 lavoratori interinali della filiale italiana di Amazon potranno chiedere l'assunzione a tempo indeterminato. E' quanto ha stabilito l'Ispettorato del Lavoro al termine dell'accertamento iniziato nei confronti della ditta Amazon Italia Logistica lo scorso 7 dicembre e concluso con la notificazione del verbale di contestazione del 30 maggio scorso. «È stato contestato all'azienda di aver utilizzato, nel periodo da luglio a dicembre 2017, i lavoratori somministrati oltre i limiti quantitativi individuati dal contratto collettivo applicato» spiega l'Ispettorato in un comunicato. «Si evidenzia infatti - prosegue la nota - che l'impresa, a fronte di un limite mensile di 444 contratti di somministrazione attivabili, nel periodo suindicato, ha invece sensibilmente superato tale limite, utilizzando in eccesso un totale di 1.308 contratti per lavoratori somministrati». L'ispezione, precisa l'Ispettorato «potrà consentire la stabilizzazione degli oltre 1.300 lavoratori interinali utilizzati oltre i limiti, i quali pertanto potranno richiedere di essere assunti, a tempo indeterminato, e a far data dal primo giorno di utilizzo, direttamente dalla società Amazon. Non sono invece emerse irregolarità, né sono state accertate violazione in tema di controllo a distanza dei lavoratori».

Esultano sinistra e sindacati
«Finalmente, grazie alle denunce del sindacato e dei lavoratori coinvolti, l'Ispettorato del Lavoro ha accertato la grave lesione dei diritti per 1300 dipendenti di Amazon». Così la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti commenta quanto notificato quest'oggi dall'Ispettorato del Lavoro che, di fatto, obbliga l'azienda alla stabilizzazione dei lavoratori. «Dopo l'importante accordo di Piacenza - ricorda la dirigente sindacale - continueremo a batterci per far rispettare i diritti e estenderli ai nuovi lavori. Inoltre - conclude Scacchetti - chiederemo immediatamente un incontro ad Amazon e alle agenzie di somministrazione per regolarizzare la posizione dei lavoratori che avranno il diritto ad un contratto a tempo indeterminato».

Sinistra Italia e Partito democratico
Per il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, «dopo le verifiche dell'Ispettorato del Lavoro, non ci sono alibi per Amazon: per i 1300 precari utilizzati dalla multinazionale oltre i limiti non c'è altra strada che la stabilizzazione con la loro assunzione. Ci aspettiamo ora - conclude l'esponente di Leu - che il ministro del Lavoro e il governo vigilino sul rispetto degli obblighi dell'azienda». Secco - su Facebook - il commento di Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico: «Sono felice per i lavoratori di Amazon che hanno avuto finalmente giustizia».