2 marzo 2024
Aggiornato 18:00
Governo

Conte alla Camera, alle 19 salirà al Colle da Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceverà il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte alle 19 di questa sera

Il premier incaricato Giuseppe Conte in taxi mentre lascia la sua abitazione nel centro di Roma
Il premier incaricato Giuseppe Conte in taxi mentre lascia la sua abitazione nel centro di Roma Foto: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI ANSA

ROMA - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceverà il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte alle 19 di questa sera. Lo rende noto il Quirinale. In questo momento invece il premier incaricato è alla Camera dopo aver lavorato tutto il giorno nella sua abitazione privata a Roma, in contatto con i leader di Lega e M5s Matteo Salvini e Luigi Di Maio, per cercare di sbloccare la situazione di stallo sulla formazione della squadra di governo. In questo senso va letto il comunicato diffuso oggi da Paolo Savona, l’economista euroscettico che la maggioranza giallo-verde vuole alla guida del Ministero dell’Economia ma su cui Mattarella ha sollevato dubbi.

La nota di Savona
Savona, nella nota, ha cercato di chiarire le sue posizioni sull’Unione europea e sull’Euro. «Voglio un’Europa diversa, più forte, ma più equa», scrive Savona per dire la sua su quella che definisce «scomposta polemica» sulle sue idee in materia di Unione Europea e, in particolare, sul tema dell’euro. Le sue posizioni sul tema, spiega, si ritrovano anche in alcuni passaggi del contratto di governo firmato da M5s e Lega, che Savona riporta: quello sulla necessità della «piena attuazione degli obiettivi del Trattato di Maastricht» poi «confermati con Lisbona»; e quello sulla necessità di una «riduzione» del debito «non con l’austerità» ma con «la crescita».

Le priorità per lui
Savona, «per il rispetto che porto alle Istituzioni», riassume brevemente le sue posizioni in materia di Europa e euro: «Creare una scuola europea di ogni ordine e grado per pervenire a una cultura comune che consenta l’affermarsi di consenso alla nascita di un’unione politica; assegnare alla BCE le funzioni svolte dalle principali banche centrali del mondo per perseguire il duplice obiettivo della stabilità monetaria e della crescita reale; attribuire al Parlamento europeo poteri legislativi sulle materie che non possono essere governate con pari efficacia a livello nazionale; conferire alla Commissione Europea il potere di iniziativa legislativa sulle materie di cui all’art. 3 del Trattato di Lisbona; nella fase di attuazione, prima del suo scioglimento, assegnare al Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo compiti di vigilanza sulle istituzioni europee per garantire il rispetto degli obiettivi e l’uso dei poteri stabiliti dai nuovi accordi».