19 maggio 2024
Aggiornato 04:00
Governo

Di Maio su Facebook prima dell'incontro con Salvini: «Siamo nella Terza Repubblica»

Il capo politico del M5s in un post sul Blog delle stelle: «Passi in avanti sul contratto di governo»

Luigi Di Maio a Montecitorio
Luigi Di Maio a Montecitorio Foto: Giuseppe Lami ANSA

MILANO - «Siamo entrati nella Terza Repubblica, quella che mette al centro temi e proposte per i cittadini. Più tardi vi aggiornerò sugli sviluppi di questa giornata». Lo afferma il leader politico del Movimento cinque stelle Luigi Di Maio in un post sul Blog delle stelle nel quale spiega che oggi, a Milano, «proseguirà il lavoro sul contratto di Governo. Oggi si riuniranno i gruppi di lavoro del MoVimento 5 Stelle e della Lega per continuare a esaminare tutti i punti e i temi che abbiamo messo sul tavolo». Poi il  capo politico del Movimento passa all'analisi di ciò che è già stato messo nero su bianco, o quasi: «Anche l'incontro di ieri mattina è stato positivo: abbiamo fatto notevoli passi in avanti sul contratto di governo e abbiamo trovato ampie convergenze sui temi che stanno a cuore agli italiani: reddito di cittadinanza, flat tax, lotta al business dell'immigrazione, abolizione della legge Fornero, conflitto di interessi».

«Finalmente daremo una risposta ai cittadini 
Luigi Di Maio sottolinea che «gli italiani hanno dei bisogni chiari e immediati. Come abbiamo sempre detto è fondamentale dare una risposta a tutti i cittadini che oggi sono ai margini». Poi il capo politico del Movimento passa all'analisi della situazione: «La notizia di qualche giorno fa è che sono aumentati ancora gli italiani in condizioni di povertà assoluta: sono 5 milioni di persone. L'Istat stima che nel 2017 siano in povertà assoluta 154 mila famiglie e 261 mila individui in più rispetto al 2016. Dal punto di vista territoriale, i dati provvisori mostrano aumenti nel Sud e nel Nord, e una diminuzione al Centro. Siamo quindi davanti a un fenomeno che riguarda tutta la penisola e che assume contorni sempre più drammatici. Pensate che le famiglie senza lavoro sono raddoppiate nel giro di 10 anni e che sono arrivate a un milione. Lo Stato deve tornare a fare lo Stato».

Nessun accenno alle tensioni di ieri
Non una parola, quindi, sulle crepe che si sarebbero aperte nella giornata di ieri soprattutto sul nome del premier, sulla squadra dei ministri e, soprattutto, sulla questione dell'Ilva tra il Movimento 5 stelle e la Lega Nord. Per molti analisti, infatti, quanto accaduto a Montecitorio sarebbe l'esempio di una difficile convivenza tra le idee di Matteo Salvini e quelle di Luigi Di Maio. E la questione Taranto ne sarebbe un esempio: la Lega Nord sarebbe per la difesa della produzione dell'acciaio - «Sostenere che l'Ilva vada chiusa, come dicono i 5 stelle, è inaccettabile, la posizione del leghista Rossano Saasso - mentre per il M5s l'unica strada per Taranto, vero feudo grillino, sarebbe la dismissione dell'industria o la sua riconversione.