20 febbraio 2020
Aggiornato 12:30
Governo

Mattarella: «Io sono solo un arbitro, chiedo ai giocatori di essere corretti»

Ennesimo appello del presidente della Repubblica ai partiti. Intanto continua il lavoro per varare la squadra di governo

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con i capitani di Juventus e Milan
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con i capitani di Juventus e Milan ANSA

ROMA - Un cartellino giallo, per proteste, per abbassare i toni in campo. Questo l'obiettivo con il quale ha preso la parola per richiamare i giocatori. «Bisogna sempre ricordare che un arbitro può condurre bene un incontro se ha un buon aiuto, la correttezza, l’impegno leale dei giocatori». Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale le squadre del Milan e della Juventus finaliste della Coppa Italia, ha usato la metafora calcistica per descrivere la situazione politica del Paese e la lunga crisi per la formazione del governo. Si è rivolto così indirettamente alle forze politiche ricordando che «quando sono stato eletto presidente nel mio discorso mi sono paragonato a un arbitro assicurando la mia imparzialità, questo ha dato luogo a un grande applauso. Poi ho detto che i giocatori lo devono aiutare con la loro correttezza, anche qui c’è stato un applauso». Perché «anche gli arbitri possono possono commettere errori però vanno aiutati dai protagonisti» ha ribadito il capo dello Stato. «Quando un arbitro non si nota vuol dire che i protagonisti stanno svolgendo alla perfezione il loro compito, un buon arbitro spera di non essere mai notato».

Chi sarà il premier?
L'incarico al governo «neutrale» e «di servizio» come lo ha definito Mattarella, dovrebbe arrivare già domani nel pomeriggio, ma per il giuramento dei ministri bisognerà aspettare qualche giorno in più. Forse sabato o addirittura lunedì mattina. Peraltro la composizione della squadra non è compito facile, si cercano profili super partes ma competenti che provengano dai vertici del mondo delle professioni e dell'economia del nostro paese. La notizia più interessante potrebbe essere il nome di una donna alla guida di questo governo.

Tempi lunghi per la fitta agenda
Complice l'agenda fitta di impegni del capo dello Stato che sarà a Firenze giovedì 10 e poi a Palermo il giorno dopo, l'11 di maggio, i tempi potrebbero allungarsi un po' e forse, questo l'auspicio di Mattarella, dare modo alle forze politiche di avvicinarsi o modificare le proprie posizioni politiche. M5S e Lega ieri hanno risposto subito di no alla proposta di un governo «neutrale» e hanno continuato a chiedere il voto a luglio, il prima possibile, ma oggi sono tornati a parlarsi.

Il nuovo premier? Che non si candidi come Monti
Ma c'è anche il rebus della squadra da formare, profili che dovranno cercare di essere graditi alle forze politiche ma anche personalità davvero disinteressate, Mattarella ha infatti già posto il paletto principale a chi dirà di sì: «Chiederò l'impegno a non candidarsi alle elezioni politiche».