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Boccia infastidito dal suo Pd. Chiamparino invoca la «mossa del cavallo»

Primo incontro con il presidente della Camera

Francesco Boccia
Francesco Boccia (ANSA/FABIO FRUSTACI)

ROMA - Il segretario reggente del Pd Maurizio Martina è arrivato intorno alle 14.30 nello studio del presidente della Camera Roberto Fico che ha avuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella un mandato esplorativo per verificare la possibilità di una maggioranza Pd-Movimento 5 stelle per la formazione di un governo. Insieme a Martina sono presenti il presidente del partito Matteo Orfini e i capigrupo di Camera e Senato Graziano Delrio e Andrea Marcucci. Prima dell'incontro non hanno rilasciato dichiarazioni ai giornalisti. Alle 18, poi, Fico vedrà i rappresentanti del Movimento 5 stelle.

Boccia contro gli altri
Intanto, le parole pronunciate da alcuni esponenti del Pd non sono affatto piaciute a Francesco Boccia, capogruppo Pd in commissione speciale alla Camera, che in una intervista in diretta a Sky Tg24 ha detto: "Quando la prima carica dello Stato conferisce l'incarico alla terza carica dello Stato, il Pd, che è un partito che difende la credibilità delle istituzioni e dello Stato, ha il dovere di rispettare ruoli, tempi e regole. Per queste ragioni non sono state opportune le valutazioni di nostri autorevoli esponenti mentre il Presidente Fico era ancora al Quirinale. Chi andrà in delegazione dal presidente Fico dovrà rappresentare tutte le sensibilità del Pd".

Pd-M5s
In ogni caso, c'è massima fiducia in Maurizio Martina che guida la delegazione - ha aggiunto -. È evidente che non facendo una direzione da oltre un mese, da quando non c'erano consultazioni, è diventato urgente un confronto politico nel partito. "Oggi, alla vigilia delle quarte consultazioni, sono cambiate tante cose e noi, sicuramente, non possiamo più permetterci di dire che non ascoltiamo cosa ha da dire il M5s. Se qualcuno, invece, spera che negando qualsiasi confronto si possa portare il Paese al voto senza far partire la legislatura, allora va detto che questa non è politica ma un ragionamento folle e incomprensibile", ha concluso Boccia.

Chiamparino: Necessaria mossa del cavallo
​​​​​​​E' il momento di smettere le vesti dell'opposizione, dunque? "Finito il tempo dell'arrocco, è necessaria una mossa del cavallo" chiosa il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. "Dobbiamo definire una proposta programmatica che sfidi il M5S a presentarsi in Parlamento assumendo questa nostra proposta come possibile punto di riferimento». In maniera tale che, una volta avviato il percorso parlamentare, "che noi potremmo consentire", si possa sviluppare con lo stesso esecutivo, un confronto che verifichi se ci sono le condizioni per arrivare a un vero e proprio accordo di governo, "o se invece bisogna prendere atto che l'unica strada percorribile è tornare a dare la parola ai cittadini" ha aggiunto Chiamparino.