13 dicembre 2018
Aggiornato 10:51

Toti (Fi) difende Berlusconi: Nessun protagonismo ma senso responsabilità

"Vuole dare suo contributo per soluzione governo utile a Paese", dice il governatore della Liguria
Giovanni Toti
Giovanni Toti (ANSA/UFFICIO STAMPA SKY TG24)

GENOVA - «Ieri sera ho trovato un Berlusconi molto attento, ragionevole e determinato a dare il suo contributo per trovare una soluzione di governo utile al Paese, con senso di responsabilità e senza inutili protagonismi». Lo ha detto a Tgcom24 il governatore della Liguria e consigliere politico di Berlusconi, Giovanni Toti. «Il veto a Berlusconi è strumentale, è irricevibile da noi ma anche dalla Meloni e da Salvini»ha aggiunto. «Peraltro - ha sottolineato il governatore ligure - Berlusconi non è neanche eletto in parlamento. Quindi il tema non si pone, è assolutamente strumentale. Come si fa a dire chi partecipa o non partecipa al governo se non si sa che cosa dovrebbe fare questo governo? Si parla del niente - ha affermato Toti - è quasi una seduta spiritica».

Nostalgia verso la prima Repubblica
Secondo il consigliere politico di Berlusconi, «c'è bisogno di una seria assunzione di responsabilità. Il centrodestra è pronto, il M5s - ha concluso Toti - non ho ancora capito se lo è o no». Per quanto riguarda la proposta avanzata da  Carlo Calenda, anche per Toti non sarebbe la soluzione migliore. "Il governo del presidente sarebbe in assoluto l'ultima ratio»«Mi sta venendo un po' di nostalgia - ha sottolineato il governatore ligure - verso la Prima Repubblica, dove chi vinceva le elezioni il giorno dopo governava».

Pd
«Il Pd è giusto che faccia parte della dialettica democratica, questa idea che 'abbiamo perso quindi stiamo sull'Aventino' è un po' puerile».  «Mi auguro - ha sottolineato il governatore ligure - che il Pd abbandoni le scorciatoie e abbia un dibattito interno sereno» perché «abbiamo bisogno di una sinistra progressista con cui confrontarci. Spero diventi un interlocutore serio», ha concluso Toti.