25 settembre 2018
Aggiornato 16:30

La crisi in Siria irrompe sulle consultazioni: Mattarella preoccupato accorcerà i tempi?

Sergio Mattarella avrebbe espresso "preoccupazione" per la crisi siriana, ma anche per la reazione delle forze politiche
Il presidente Sergio Mattarella.
Il presidente Sergio Mattarella. (ANSA)

ROMA - La crisi siriana irrompe nelle consultazioni al Quirinale sulla formazione del governo e tutti i gruppi la pongono al centro dei colloqui con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo e confidando in una accelerazione delle trattative per trovare un'intesa. In mattinata al Colle sono saliti i gruppi delle Autonomie e il Misto di Camera e Senato, formazioni che, ad eccezione della componente Noi con l'Italia rappresentata da Maurizio Lupi, non fanno parte della possibile maggioranza di governo. Ma i toni sono stati diversi rispetto alla settimana scorsa: nessuno infatti ha posto veti, pur ribadendo la propria posizione sulle scelte programmatiche, come ha fatto ad esempio Liberi e Uguali con Pietro Grasso, c'è stata un'apertura e una disponibilità diversa.

Preoccupazione
A riferire della «preoccupazione» del capo dello Stato per la crisi siriana ma anche «per le reazioni delle forze politiche» è stata la presidente del gruppo per le Autonomie del Senato, Julian Unterberger. «Al Presidente abbiamo sottolineato che secondo noi è importante che l'Italia abbia un governo che rispetti i contratti internazionali ed europei», ha spiegato.

L'appello dei partiti
Anche più Europa con Emma Bonino ha sollevato la questione: «l'Italia deve rimanere nel quadro dell'alleanza euroatlantica senza ondeggiamenti pericolosi e decidere in quella sede se, quando e come intervenire». Per Bonino spetta a chi ha vinto le elezioni assumersi la responsabilità del governo ma ha ricordato anche che ci sono appuntamenti delicati come quello del consiglio europeo di fine giugno: «l'Italia deve essere protagonista con Germania e Francia sulla difficile discussione sul futuro dell'Unione»«Siamo all'opposizione, questo non toglie che vediamo con grande preoccupazione la situazione in Siria e l'accelerazione della crisi e il posizionamento dell'Italia nello scacchiere internazionale richiede dei chiarimenti da chi si candida a guidare il paese», ha aggiunto Beatrice Lorenzin a nome della componente di Civica e popolare del gruppo Misto alla Camera. Grasso ha sottolineato che non si possono attendere le consultazioni regionali per stabilire «i rapporti di forza dentro o fuori dalle coalizioni», perciò «si deve uscire dai personalismi e cominciare a trattare i temi più urgenti del paese»«La coalizione di centrodestra unita ha la maggioranza relativa, lo ricordo anche a M5s, e dunque dividere questa coalizione sarebbe un gravissimo errore», ha detto Lupi al termine delle consultazioni condividendo «la necessità assoluta di fare un passo avanti, di uscire dal retroscena e di andare verso l'assunzione di responsabilità per il paese».