14 giugno 2021
Aggiornato 10:00
Sinistra

«Sinistra, anno zero»: sabato a Roma il convegno con Orlando, Martina e Cuperlo

Provenzano: "Ridiscutiamo quanto fatto negli ultimi 25 anni"

ROMA - Ci saranno Andrea Orlando, Gianni Cuperlo e Maurizio Martina, tra gli altri, all'iniziativa «Sinistra, anno zero» che si svolgerà sabato 7 aprile al Centro Congressi Cavour, a Roma. Un appuntamento promosso da un gruppo di giovani per discutere della sconfitta storica della sinistra in Italia e su come si possa e debba ripartire. Una iniziativa, spiegano i promotori, «aperta a chi nel Pd è consapevole dell'esigenza di una forte discontinuità, a chi è uscita tentando altre vie sconfitte anch'esse nel voto, a chi in questi anni, di fronte agli errori e alle divisioni della sinistra, ha preferito restare a casa»«L'ambizione di voler rimettersi all'opera - afferma nell'invito Giuseppe Provenzano, membro della direzione del Pd - ridiscutendo a fondo quello che siamo stati non solo negli ultimi cinque anni, ma negli ultimi venticinque».(Segue)

Chi interverrà
A introdurre i lavori sarà Provenzano, con Tommaso Giuntella e Nicolò Carboni tra gli organizzatori dell'iniziativa. Seguiranno interventi di studiosi, sindacalisti e attivisti, sui temi dell'Europa, del lavoro, del rapporto tra Stato e mercato, delle città e delle periferie, dell'integrazione, della libertà e della politica ai tempi della rivoluzione digitale (interverrà anche un ex dipendente della Casaleggio). Interverranno nella discussione, tra gli altri, per il Pd, Maurizio Martina, Andrea Orlando e Gianni Cuperlo, l'eurodeputato Daniele Viotti, per Liberi e Uguali, Enrico Rossi e Alfredo D'Attorre, e storici dirigenti della sinistra come Emanuele Macaluso.

Programma
I lavori proseguiranno nel pomeriggio, con approfondimenti tematici, e con un dibattito politico animato da una nuova generazione, uomini e donne impegnati a sinistra nelle forze politiche: molti i giovani impegnati nel Pd, i giovani di MdP con Tommaso Sasso, i giovani socialisti, esponenti vicini a Pisapia come Marco Furfaro e altri ancora. Soprattutto ci sarà una nuova generazione impegnata, nel sindacato, nelle università, nell'associazionismo.