24 giugno 2021
Aggiornato 01:30
Governo

Forza Italia si ribella al diktat di Di Maio. Gelmini: «Dialogo impossibile, immaturità politica»

Dopo il diktat di Luigi Di Maio, arriva la risposta indignata di Forza Italia

ROMA - «Scissioni in Forza Italia? Si è visto come sono finite.. non stiamo giocando a Risiko». La frenata arriva da Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo e esponente di Forza Italia, ai microfoni di Giorgio Zanchini a Radio anch'io, Rai Radio1. Il diktat di Di Maio su Forza Italia e il suo presidente ha scosso gli animi azzurri, che, da ieri sera, rispondono indignati al leader pentastellato. «Il centrodestra è una coalizione unita, anche la risposta della Lega lo ha dimostrato. Un governo senza Forza Italia è un periodo ipotetico dell'irrealtà - ha aggiunto Tajani -. Noi vogliamo che ci sia un Governo e Forza Italia è garanzia di stabilità quindi non può essere esclusa. Di Maio non è il vincitore di queste elezioni».

Gelmini avvelenata
Avvelenata anche Mariastella Gelm ini, capogruppo di Fi alla Camera dei deputati. «Per noi è impossibile dialogare con il Movimento 5 Stelle. Non sono loro che dicono no a noi, siamo noi ad essere indisponibili a fare un governo con loro. Non conoscono l'Abc della politica, non hanno rispetto per gli elettori né alcuna cultura istituzionale».  Parlando al Corriere,  l'ex ministra dell'Istruzione commenta severamente il diktat del capo del Movimento Cinque Stelle: «Ci eravamo illusi che i 5stelle avessero acquisito una certa maturità dopo il percorso fatto assieme al centrodestra unito per eleggere in accordo i presidenti delle Camere - ha proseguito-. E invece con le sue parole Di Maio dimostra che non hanno appreso nemmeno i primi rudimenti dell'ortografia politica. Berlusconi non ha bisogno di legittimazioni: anche questa volta è stato votato da milioni e milioni di cittadini. Quei milioni che loro, senza senso delle istituzioni, disprezzano».

"Siamo noi a non voler aver a che fare con loro"
«Siamo noi a non voler avere a che fare con chi in modo infantile considera le istituzioni una giostra su cui fare subito un giretto per paura che poi non ce ne sia più la possibilità, visto che il signor Di Maio sembra avere molto chiaro il limite dei due mandati al quale anche lui deve sottomettersi», aggiunge Gelmini. Il leader del M5S rivendica anche per sé il governo: una richiesta inaccettabile? «Sì, perché se loro sono il primo partito con il 32% noi siamo la prima coalizione con oltre il 37%. E quando dico noi intendo tutto il centrodestra unito: perché ci siamo presentati con un programma unitario, e perché nei collegi uninominali sono stati eletti parlamentari con i voti di tutta la coalizione», conclude.

Il Governo? Tocca al centrodestra
«Per questo tocca a noi governare, e a Salvini fare il premier, sulla base del programma che abbiamo presentato e che ha tra i punti principali una stretta sull'immigrazione, misure per l'emergenza sicurezza e per il lavoro ai giovani e a chi lo ha perso, il Mezzogiorno e la riduzione delle tasse», conclude.