14 giugno 2024
Aggiornato 10:00
Centrodestra

Berlusconi chiede riabilitazione ai giudici per tornare eleggibile

Istanza depositata il 12 marzo: se accolta tornerebbe candidabile

Silvio Berlusconi.
Silvio Berlusconi. Foto: ANSA / DANIEL DAL ZENNARO ANSA

ROMA - Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi ha chiesto ai giudici la riabilitazione, come consente il codice penale dopo tre anni dall'esecuzione della pena. Lo riporta il «Corriere della Sera», in un'articolo in cui si spiega che l'istanza - relativa al processo per frode fiscale per i diritti tv Mediaset - è stata depositata in Cancelleria a Milano il 12 marzo. Se accolta, Berlusconi potrebbe ricandidarsi ad eventuali elezioni visto che con la riabilitazione decadrebbero gli effetti della legge Severino, che all'articolo 15 sancisce l'incandidabilità al Parlamento per i sei anni successivi ad una condanna definitiva.

Il ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'uomo
Contro questo divieto Berlusconi ha comunque fatto anche ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo, dove la sentenza è attesa non prima del prossimo autunno. L'istanza di riabilitazione, in vece - spiega il Corriere - a Milano viene di solito esaminata e 'chiusa' nel giro di un paio di mesi.

Perché la riabilitazione
Il Cavaliere scontò un anno di pena in affidamento ai servizi sociali, lavorando presso l'istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone. La legge prevede che dopo tre anni dalla espiazione della pena, il condannato possa chiedere la riabilitazione. Una strada che Berlusconi ha deciso di imboccare come strategia per tornare in politica a pieno titolo. In effetti, l'articolo 179 del codice di procedura penale prevede che la riabilitazione possa venire concessa qualora il condannato «abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta». Per dimostrare ciò, Berlusconi può portare la decisione dello stesso tribunale di sorveglianza di Milano che gli ha accorciato la pena dandogli atto del positivo comportamento. Certo: poi c'è il processo Ruby ter, per cui Berlusconi è stato rinviato a giudizio. Ma i tempi della giustizia, si sa, sono infiniti. E il Cav spera ancora di poter tornare a pieno titolo nella vita politica del Paese.