13 dicembre 2018
Aggiornato 21:00

Mattarella e l'ipotesi governo di scopo. Quotato il nome di Minniti (con buona pace di Renzi)

L'ipotesi di un governo di scopo sarebbe ancora sul tavolo del presidente della Repubblica. Che starebbe considerando il nome di un ex Ministro
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (ANSA / ETTORE FERRARI)

ROMA - Mentre si rincorrono i rumours su una possibile collaborazione tra Lega e Cinque Stelle per formare il governo, un'altra voce, ripresa dalla stampa, si diffonde in queste ore. E riguarda l'ipotesi di un governo di scopo o istituzionale, che sarebbe ancora presente sul tavolo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I n questa direzione andrebbero, in effetti, gli appelli di responsabilità lanciati dal Quirinale alle forze politiche dopo il voto-terremoto del 4 marzo. Secondo Italia Oggi, in particolare, un esecutivo del genere durerebbe al massimo un anno, e il suo obiettivo sarebbe principalmente quello di varare una legge di bilancio per il 2018 e una nuova legge elettorale, con cui tornare a votare nel 2019 insieme alle europee. 

Un governo di scopo di Marco Minniti?
Un'ipotesi tutt'altro che peregrina, visto che fin dalle prime ore dopo il voto l'opzione del governo di scopo - in assenza di una maggioranza - era sulla bocca di tutti i commentatori politici. Ma chi sarebbe alla guida di tale esecutivo? Secondo quanto si apprende dai media - in primis Italia Oggi -, starebbe riprendendo quota il nome di Marco Minniti, già ministro degli Interni, benvisto da Forza Italia e Cinque Stelle e tollerato dalla Lega. 

Ma Matteo Renzi avrebbe qualcosa da ridire...
Una prospettiva, scrive Italia Oggi, che Matteo Renzi non gradirebbe particolarmente. Soprattutto perché la sua strategia, dichiarata apertamente fin dalle sue dimissioni, è quella di stare all'opposizione e lasciare che chi ha vinto le elezioni se la sbrighi da solo. Peraltro, proprio in quel discorso non aveva risparmiato una frecciatina allo stesso Minniti, ricordando come, nel collegio di Pesaro, fosse stato battuto addirittura da uno dei candidati che gli stessi 5Stelle hanno rinnegato a seguito della rimborsopoli. Dal canto suo, Minniti, in un'intervista a Repubblica del pre-voto, aveva confessato di aver consigliato a Renzi di non cadidarsi a presidente del Consiglio. Anzi, per Minniti Renzi avrebbe dovuto occuparsi principalmente dei rapporti con l'Europa, visto che «Lui in Europa si puo' far sentire moltissimo»«Gentiloni - aveva detto - deve continuare come governo di ordinaria amministrazione perchè questa e' l'intenzione del nostro presidente della Repubblica. Questo rinvio puo' durare sei mesi, otto mesi, un anno ma poi bisognerà indire ovviamente nuove elezioni».