22 settembre 2018
Aggiornato 01:00

Berlusconi sull'apertura al M5s: «Ho aperto la porta sì, per cacciarli»

A chi gli chiede se sia vero che ha aperto alla possibilità di un governo 5 stelle, il Cav replica secco
Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi
Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA - Il vertice di ieri a palazzo Grazioli con Salvini e Meloni "è andato bene, è stato cordialissimo" ha commentato Silvio Berlusconi arrivando alla Camera per incontrare gli eletti di Forza Italia. "Ieri sera con gli alleati abbiamo stretto un accordo perché non ci sia nessuna possibilità di passaggio da un gruppo all'altro all'interno della coalizione, né in Parlamento né nelle amministrazioni locali». Berlusconi mostra serenità, ma in cuor suo sa che la partita la giocherà la Lega, cioè Matteo Salvini, cui peraltro sia lui che Giorgia Meloni hanno dato mandato di lavorare a una soluzione per le Camere e per il governo, eleggendolo ufficialmente a candidato premier della coalizione di centrodestra. 

"M5s? Ho aperto la porta per cacciarli"
A chi gli chiede se sia vero che ha aperto alla possibilità di un governo 5 stelle, il Cav replica secco: «Ho aperto la porta, ma per cacciarli fuori…». E sull’ipotesi di Salvini presidente del Senato, taglia corto: «Vedremo, è ancora tutto campato per aria». Sui capigruppo di Forza Italia "voteranno i gruppi" ma "per ora si resta così». Il leader azzurro ha dunque fatto capire che in questa fase, consultazioni comprese, i presidenti resteranno quelli in carica, ossia Renato Brunetta e Paolo Romani.

Lui cerca i dem, Salvini no
Nel complicato valzer del dopo elezioni, l'ex Cavaliere sconfessa la linea Salvini, che oggi ha respinto categoricamente l'ipotesi di coinvolgere nell'esecutivo "chi ha perso", e chiede una mano ai dem per formare un nuovo governo. Il problema è proprio che Salvini guarda soprattutto a Di Maio per uscire dall'impasse. "Con il M5s vedremo se c'è una idea comune", ha detto oggi il leader della Lega. "Finora - ha annunciato - non c'è stato nessun contatto, ma conto di realizzarlo: telefonerò a Di Maio per la presidenza delle Camere".