10 dicembre 2018
Aggiornato 13:30

Salvini cerca voti in Parlamento: obiettivo maggioranza

"No a coalizioni strane, no governi di scopo, governi istituzionali, governi a tempo, governi tecnici", ha detto il leader della Lega in conferenza stampa
Il leader della Lega Matteo Salvini
Il leader della Lega Matteo Salvini (ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

ROMA - "Il centrodestra ha vinto, abbiamo il diritto e il dovere di governare" ma senza "alleanze strane", "né governi di scopo o tecnici». Matteo Salvini passa all'incasso del voto e mette sul piatto non solo la vittoria del centrodestra, che ha "meno numeri di tutti" da trovare per arrivare alla maggioranza in Parlamento, ma anche lo storico sorpasso della Lega su Forza Italia. A breve termine, l'obiettivo è di "lavorare per arrivare ad essere maggioranza con coloro che ne condivideranno il programma». Con il 17,4 per cento alla Camera contro il 14 di Forza Italia e il centrodestra oltre il 35 per cento, per Salvini è una doppia scommessa vinta, che lo lancia alla guida del centrodestra da candidato premier, come riconosciuto anche anche dall'alleato principale.

Brunetta conferma gli accordi pre-voto
Renato Brunetta ha confermato subito gli accordi pre-voto secondo cui chi avesse vinto la sfida interna Lega-Forza Italia avrebbe espresso il candidato a Palazzo Chigi. E la proposta di conferire l'incarico al leader leghista è quello che Giorgia Meloni dei Fratelli d'Italia ha già annunciato di voler sottoporre al capo dello Stato. Il leader leghista, sul tema, non si è sbilanciato. "Sceglie il presidente della Repubblica con i numeri più vicini alla realtà", si è limitato a dire.

"No a governi di scopo"
Salvini, in conferenza stampa nella sede della Lega, ha per prima cosa rassicurato gli alleati: "Mantengo l'impegno preso con gli italiani" escludendo eventuali patti di maggioranza extra coalizione. Riguardo Berlusconi, che Salvini ha incontrato brevemente nel pomeriggio prima di volare a Roma, "gli accordi tra amici sono chiari e si mantengono", ha affermato, sbarrando la porta "a coalizioni strane; no governi di scopo, governi istituzionali, governi a tempo, governi tecnici", ha detto. Poi è stato ancora più chiaro: un governo con Di Maio "proprio non lo vedo", anche perché il M5s "cambia idea troppo spesso".

"I mercati non hanno nulla da temere"
Il leader della Lega ha quindi voluto rassicurare anche i mercati finanziari, che "non hanno nulla da temere, anzi... Tasse piu' basse, giustizia più veloce" stimoleranno gli investimenti». Per l'Italia, "decidono gli italiani, non Berlino o lo spread». Ma non ha rinunciato a ribadire la sua posizione sull'euro. "Non ho cambiato idea. E' una moneta sbagliata e una scelta sbagliata", ma "averla o non averla è una scelta che un governo non può prendere da solo"" perché "vanno cambiati i trattati. Abbiamo ben chiaro in testa che il sistema moneta unica andrà a finire. E quindi vogliamo arrivare preparati al momento".

"Sono e sarò sempre orgogliosamente populista"
Salvini ha infine rivendicato uno dei caratteri cardine della sua politica: "Sono e sarò sempre orgogliosamente populista. La gente è stufa dei radical chic" e il risultato elettorale, "una vittoria straordinaria" per la Lega, il partito che è cresciuto più di tutti, anche dei Cinque stelle, passando dal 4 al 18 per cento». Tra i ringraziamenti, anche quello per Marine Le Pen per il messaggio di congratulazioni ricevuto via twitter. ricevuto in campagna elettorale.