21 agosto 2019
Aggiornato 08:30

Delrio: basta silenzio, la politica fermi il nuovo fascismo

Secondo il ministro Graziano Delrio, siamo alle soglie di una stagione neofascista di fronte alla quale la politica deve alzare la voce

Il ministro Graziano Delrio
Il ministro Graziano Delrio ANSA

ROMA - «Il fascismo non è un fatto storico. E' stata una tragedia, una vergogna. E' stato dolore e massacri anche lì dove c'è stata la colonizzazione. E' stato il disastro della guerra», e «può tornare, non è un'ideologia definitivamente sconfitta. Chi giustifica episodi come quello di Macerata spalanca le porte al ritorno del fascismo. Ma quell'idea non porta né prosperità né ricchezza». Lo afferma in una intervista a Repubblica il ministro Graziano Delrio sottolineando che «quando i valori della patria si usano contro gli altri si stanno tradendo il Tricolore e la Costituzione». Insomma «i cittadini devono sapere che è il momento di stare attaccati ai valori costituzionali».

Alle soglie di una stagione neofascista
«Siamo alle soglie di una stagione neofascista come toni, atteggiamenti e parole in libertà» e «non basta - avverte - il Papa per denunciare le discriminazioni e l'odio. Serve anche la voce della politica, possibilmente di tutti i partiti». Il Pd, rivendica il ministro, «ha condannato fortemente quell'atto (quello di Macerata, ndr), frutto delle idee che sono state seminate con grande irresponsabilità nel corso degli ultimi anni. Invasioni epocali, perdita d'identità, accuse alle politiche dell'immigrazione. Pensieri sbagliati a cui seguono atti gravissimi. Chi semina il linguaggio dell'odio e della divisione raccoglie gli spari di Macerata»

Stiamo perdendo l'umanità
Delrio è convinto che «se vogliamo affrontare seriamente il tema delle responsabilità dovremmo discutere della legge Bossi-Fini, del trattato di Dublino, degli effetti della guerra in Libia. Pensare che il fenomeno dell'immigrazione sia stato provocato dalla sinistra è una follia»«L'immigrazione - aggiunge - è causata dalla fame e dalle guerre. Promettere di cacciare 600 mila immigrati in un batter d'occhio non serve a niente. L'organizzazione dei rimpatri si fa giorno per giorno, mese per mese». «Stiamo perdendo il senso dell'umanità. Alessandro Magno diceva che sono stranieri solo coloro che fanno del male - sottolinea Delrio -. Ecco, la violenza è il nostro vero nemico e ora serve un po' di memoria». Quanto alla manifestazione indetta sabato a Macerata dall'Anpi Delrio conclude che «è un'iniziativa giusta, direi sacrosanta. Se riesco andrò anch'io».