17 ottobre 2019
Aggiornato 12:00

Bersani: «A Prodi ricordo la fine che ha fatto chi parla di centrosinistra nel Pd»

Il leader di Leu ha commentato le parole dell'ex premier che ha detto che D'Alema e compagni si sono allontanati dall'unità del fronte

BOLOGNA - Per il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 Romano Prodi disse che aveva «succhiato un osso, ora ho l'impressione che ne succhi un altro». Lo ha detto Pier Luigi Bersani, candidato alla Camera con LeU nel seggio di Bologna, commentando le recenti dichiarazioni dell'ex premier secondo il quale il gruppo di Piero Grasso «non è per l'unità del centrosinistra». «Io ho molto affetto per Prodi e per questo uso una sua metafora». Un anno fa, per il referendum - ha ricordato Bersani - aveva detto di aver «succhiato un osso» ("voto sì, meglio succhiare un osso che un bastone" disse letteralmente). «Ma, prima o poi, bisogna dire basta perché, altrimenti, si rischia di lasciare alla deriva le nostre idee e i nostri valori».

Prodi opinabile
«E' opinabile quello che Prodi ha detto perché che Renzi voglia fare il centrosinistra è un giudizio troppo generoso, non so su quale base sia fondato» ha detto Bersani commentando le parole di Prodi secondo cui Leu non sarebbe per l'unità del centrosinistra. «Noi - ha proseguito Bersani - andremo a votare con una legge elettorale sulla quale ci sono stati 8 voti di fiducia e che Renzi ha fatto con la destra, non con noi. Applicando quella legge Renzi ha azzerato tutti quelli che parlavano di centrosinistra e ha messo in Sicilia i sodali di Cuffaro e Lombardo, in Lombardia il braccio destro di Formigoni e nel cuore dell'Emilia Casini e Lorenzin, tutta gente che quando parla di centrosinistra pensa di farlo con Berlusconi. Purtroppo la spaccatura che si è creata è profonda, è nel popolo del centrosinistra».