17 agosto 2018
Aggiornato 01:30

L'elogio di Renzi a Padoan: «Abbiamo salvato i correntisti, lo candido a Siena»

Secondo l'ex Premier, con Padoan sono state salvate «non le banche, ma migliaia e migliaia di correntisti a cominciare da quelli di Siena»
Per il Ministro Padoan il collegio di Siena. Renzi: «Salvati i correntisti non le banche»
Per il Ministro Padoan il collegio di Siena. Renzi: «Salvati i correntisti non le banche» (ANSA)

ROMA - «Abbiamo deciso di prendere di petto la questione delle banche anche nella campagna elettorale, candidando Padoan a Siena». Lo ha detto il Segretario del PD Matteo Renzi, presentando le liste elettorali in conferenza stampa al Nazareno. «Siccome - ha aggiunto - riteniamo di aver salvato correntisti e lavoratori, che avrebbero perso tutto, abbiamo detto: sapete che c'è? Prima che parta l'ennesima polemica, casualmente su Arezzo, scegliamo un terreno, quello più ostico, Siena, e candidiamo il professor Pier Carlo Padoan».

LA SFIDA CON BORGHI - Il responsabile economia della Lega, Claudio Borghi, sarà candidato nel collegio di Siena per sfidare l’attuale ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Correrà per il Carroccio anche Alberto Bagnai, autore del libro «il tramonto dell’euro», in prima fila nella battaglia contro la moneta unica. I due sono stati presentati in conferenza stampa a Montecitorio dal leader della Lega, Matteo Salvini.
«Sono due nomi – ha detto – che mi rendono orgoglioso e rendono evidente la linea coerente della Lega relativa al ruolo dell’Italia all’interno dell’Ue: ho chiesto a Claudio Borghi, responsabile economico della Lega, di candidarsi nel collegio di Siena per sfidare Padoan. La sinistra lo dà per acquisito ma sarà conteso».

BATTAGLIA SULL'EURO - «Bagnai – ha aggiunto Salvini – autore del tramonto dell’euro, mi ha aperto un mondo, ha portato la Lega a sposare una certa battaglia. E’ un docente universitario riconosciuto a livello nazionale e internazionale, colui che prima di tutti in Italia ha detto che il re è nudo, che l’euro è un esperimento sbagliato e stiamo lavorando per mettere in sicurezza il risparmio delle famiglie italiane. L’euro era, è e resta un esperimento sbagliato, non cambiamo idea per convenienze elettorali. Ci stiamo preparando a difendere l’interesse nazionale».