30 agosto 2025
Aggiornato 00:00
Centrodestra

Salvini e Berlusconi non sono d'accordo nemmeno sui dazi di Trump

Matteo Salvini ha espresso apprezzamento per i dazi imposti da Trump contro la Cina, mentre Berlusconi si è detto d'accordo con Angela Merkel

Silvio Berlusconi e Matteo Salvini
Silvio Berlusconi e Matteo Salvini Foto: ANSA

MILANO - Non è solo il tetto del 3% sul deficit-Pil, e, in generale, i rapporti da tenere con l'Europa, a far vacillare l'alleanza tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. Alleanza che ha scricchiolato, questa mattina, anche rispetto alla «terza gamba» della coalizione, Giorgia Meloni, che ha rimbrottato il presidente di Forza Italia in merito a un'ipotetica premiership affidata al presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani. Ora, Salvini e Berlusconi si sono scontrati anche sui dazi imposti da Donald Trump su lavatrici e pannelli solari cinesi, al fine di avvantaggiare la produzione locale. 

Salvini: voglio fare lo stesso in Italia
«Tutti attaccanoTrump sui dazi, gli dicono 'vergognati'. Io voglio fare in Italia la stessa cosa, i dazi si possono mettere» ha detto in proposito il leader della Lega, questa mattina ai microfoni idi Mattino 5. «Dobbiamo sapere che sulle nostre tavole arriva olio della Tunisia, arance e pomodori del Marocco, riso dalla Cambogia - ha aggiunto - Io vado al governo e difendo agricoltura e cibo italiani, se serve con dei dazi perchè significa salvare posti di lavoro e salute».

Berlusconi: d'accordo con Merkel
Di segno del tutto opposto le dichiarazioni in merito di Silvio Berlusconi, reduce da un tour europeo per incontrare alcuni vertici dell'Ue e del Ppe, che sembrano avergli ridato fiducia. «Condivido la posizione della signora Merkel: il protezionismo di Trump non è una cosa positiva nemmeno per gli Stati Uniti», ha affermato il presidente di Forza italia commentando, ai microfoni di Rtl 102.5, il dibattito che ha caratterizzato la giornata di ieri al World economic forum di Davos.