Inquinamento, M5s all'attacco: «Emergenza in Pianura Padana, ma il Pd ha bocciato le misure»
Il Movimento 5 stelle denuncia la bocciatura delle proposte presentate per combattere l'inquinamento nazionale
ROMA - «In Pianura padana è di nuovo emergenza smog, ma pochi giorni fa la maggioranza ha bocciato in legge di stabilità decine di emendamenti del Movimento 5 Stelle mirati proprio a combattere con i fatti questa vera e propria emergenza sanitaria ed ambientale». Lo denunciano in una nota i capigruppo del Movimento 5 Stelle di Camera e Senato Daniele Pesco e Vilma Moronese insieme ai colleghi delle Commissioni ambiente e trasporti. «Il Pd ha detto ' no' a incentivi per 20 milioni agli enti locali per il car sharing elettrico, ha bocciato la trasformazione e attivazione dei mezzi elettrici del trasporto pubblico locale - insistono i parlamentari del Movimento 5 Stelle - lo ha fatto bocciando la nostra proposta di finanziare con 150 milioni di euro il rinnovo del parco dei bus passando dal sistema diesel a quello elettrico" .
Tutte le proposte del M5s che sono state bocciate
Bocciate anche le proposte del Movimento 5 stelle per sottrarre 9 miliardi di euro alle grandi opere per destinare invece questi fondi a «quella grande opera di risanamento e riqualificazione energetica del Paese che è la vera grande opera pubblica necessaria» proseguono i parlamentari pentastellati. E un'altra opera «necessaria e bocciata» è stata il potenziamento delle linee ferroviarie locali e la sua elettrificazione totale. Bocciata anche l'istituzione di un fondo per la conversione agroecologica dell'agricoltura con 20 milioni di euro in dotazione e un altro fondo sempre da 20 milioni per adottare dal 2018 interventi per la limitazione delle predette emissioni in atmosfera.
M5s: Le adotteremo quando saremo al governo
Quest'ultimo in particolare aveva specifico «riferimento al contrasto di quelle prodotte dallo spargimento di liquami e dall'uso fertilizzanti sulla base di un approccio integrato delle fonti inquinanti emissive» proseguono i parlamentari del Movimento 5 Stelle. «Non hanno nemmeno accolto le proposte per la forestazione urbana a bordo delle strade - continuano gli esponenti grillini - e non è stata neanche presa in considerazione una deroga al blocco di assunzioni personale per Arpa, una scelta utile ad ottimizzare controlli e monitoraggi». Tutte misure bocciate «in maniera poco lungimirante da Pd e soci che il Movimento 5 Stelle adotterà una volta al governo del Paese» concludono i parlamentari pentastellati.
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