22 ottobre 2019
Aggiornato 02:30
Rom

Roma, il video delle ragazze rom libere di rubare dimostra tutta l'impotenza dell'Atac

Il video che sta girando sul web dimostra come ad alcune nomadi sia permesso fare il bello e il cattivo tempo ai danni di cittadini e turisti

ROMA - Urla, spintoni e borselli strappati: le immagini che testimoniano il furto sventato nella stazione Termini sono all'ordine del giorno per chi vive quotidianamente la realtà dei mezzi pubblici di Roma. Ma descrivono anche come in realtà gli addetti alla sicurezza impiegati nelle stazioni della metropolitana fanno ben poco contro questo fenomeno, per una serie di motivi.

Rapina in diretta – Fanno riflettere le scene immortalate nel video diffuso su Facebook da Antonio delle Donne. Un uomo prova a trattenere lo zaino che due nomadi gli tanno sottraendo. Non è il solito lavoretto rapido e silenzioso: la vittima, infatti, si è accorta del furto e prova in tutti i modi a tenersi stretto ciò che è suo. Il tentativo, però, avviene incredibilmente tra i passanti, alcuni sorpresi per quanto sta accadendo e altri che cercano di intervenire in difesa del derubato.

Vigilantes al telefono – Tra quanti assistono alla scena, ci sono anche gli addetti alla sicurezza che dovrebbero operare proprio per prevenire o almeno intervenire in casi come questo. Addirittura, sembra che l'unico motivo che porta i vigilantes a dire qualcosa, sia per invitare chi sta facendo il video col cellulare a interrompere le riprese. Come mai dunque nessuno interviene per bloccare le due rom che, secondo alcune ricostruzioni, sono ormai volti noti e operano in maniera stabile in alcune stazioni della metro? Parlando con alcuni addetti si scopre che la vittima del video sia una comparsa: «Le rom non rubano zaini, ma solo portafogli». Il problema, però, rimane e i vigilantes, in realtà, più di tanto non possono fare: «Mandano le donne a rubare, se proviamo a bloccarle si mettono a urlare e si inventano che le abbiamo aggredite» è il racconto di un addetto alla sicurezza. Non solo: il più delle volte a essere fermate sono donne che risultano in stato di gravidanza. Così, nel caso di un arresto, dopo pochi giorni tornano nelle stazioni o sugli autobus a rubare come e più di prima.

Vigilanza a rischio sospensione – Nelle scorse settimane, inoltre, la società che ha vinto l'appalto per la vigilanza armata e nei servizi di portierato nei siti aperti al pubblico del trasporto metropolitano e di superficie del comune di Roma, ha minacciato la sospensione del servizio. I debiti del Campidoglio verso Italpol sarebbero arrivati addirittura a 13 milioni di euro mettendo a rischio il futuro professionale di 400 lavoratori. E questo, in un momento che vede l’aumento delle violenze sessuali e dell’aumento del 6% dei reati specifici dall’inizio dell’anno, con un incremento del 70% di arresti in città.