22 agosto 2019
Aggiornato 23:30
Chi andrà con il Pd, chi con il centrodestra

Divorzio «consensuale» in Alternativa popolare

«Ora ci stiamo dividendo sulla prospettiva delle nuove rotte» ha spiegato il coordinatore di Ap, Maurizio Lupi. Formigoni per il ritorno a destra

ROMA - «Siamo accomunati dal giudizio per cui abbiamo portato l'Italia in porto, abbiamo fatto un gesto di grande responsabilità, ora ci stiamo dividendo sulla prospettiva delle nuove rotte». Lo ha spiegato il coordinatore di Ap, Maurizio Lupi. «Personalmente - aggiunge - penso che oggi serva una proposta seria, moderata, liberale, alternativa al Pd con cui abbiamo legittimamente governato ma che dia la possibilità a tante persone che si riconoscono in un'idea moderata, di avere una possibilità di voto. E credo che a noi spetti questo, anche unendo altre forze. Si governa solo con il centro. L'Italia può essere salvata e governata solo con una forza di centro seria».

Formigoni: Costruiremo una componente centrista ancorata al Partito Popolare Europeo
«Abbiamo governato 4 anni con il Partito Democratico per necessità istituzionale, come ha fatto la Merkel per 5 anni con la Spd. Ma la nostra identità era e rimane moderata, popolare, liberale. Ora ci presenteremo alle elezioni in alternativa al Pd e a M5S. Costruiremo una componente centrista ancorata al Partito Popolare Europeo, approfondendo da subito il dialogo con gli altri movimenti centristi, da Fitto a Cesa a Parisi ecc... e in prospettiva andando al dialogo con Forza Italia, partito che come noi aderisce al Ppe, e con il centrodestra». Lo afferma in una nota il senatore di Ap, Roberto Formigoni. «Oggi in direzione di Alternativa Popolare - aggiunge - abbiamo deciso di separarci consensualmente: alcuni colleghi andranno con il Pd. Altri, noi, sono certo che abbiamo il sostegno della maggioranza degli elettori, scegliamo la prospettiva dell'alternativa al Pd che ho appena descritto».

Lorenzin: lavoro ancora per l'unità
«Dobbiamo proseguire con l'azione politica riformatrice portata avanti negli ultimi cinque anni. Abbiamo salvato l'Italia da una profonda crisi istituzionale ma anche, forse soprattutto, economica, e non è un caso che oggi a certificarlo siano i principali istituti internazionali. Io continuo a lavorare per giungere a una posizione unitaria dentro Alternativa popolare, forza trainante dei moderati, che deve guardare al futuro ed essere interprete dei cambiamenti in atto e dei bisogni concreti dei cittadini». Lo dichiara in una nota Beatrice Lorenzin, al termine della Direzione nazionale di Ap. «Il centro - aggiunge - non è un luogo geografico, ma uno spazio culturale di cui l'Italia ha bisogno, per non cadere in mano agli estremisti e ai lepenismi. Questa è stata la nostra posizione in questi 5 anni, questo sarà il nostro futuro».