21 agosto 2019
Aggiornato 21:00

Il piano di Berlusconi per battere Salvini: conquistare gli elettori delle liste civiche (possono valere il 3%)

Nella coalizione di centrodestra non mancano i malumori e gli scontri tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini sono all'ordine del giorno. Soprattutto quando si parla di leadership

Silvio Berlusconi a 'Che tempo che fà'
Silvio Berlusconi a 'Che tempo che fà' ANSA

ROMA – Il centrodestra ha scelto di marciare unito in vista delle prossime elezioni per necessità, con il solo obiettivo comune di tornare a governare il Paese. Ma nella coalizione composta da Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia non mancano i malumori e gli scontri tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini sono all'ordine del giorno. Soprattutto quando si parla di leadership. Perché il presidente azzurro non molla l'osso, vuol tornare a fare il premier e nell'attesa di risolvere il nodo della sua (in)candidabilità, sulla quale deve decidere la Corte di Strasburgo, lancia e rilancia variegate candidature per Palazzo Chigi (alcune delle quali poco plausibili) allo scopo smuovere le acque e contrastare l'ascesa vertiginosa di Salvini, anch'egli desideroso di occupare la poltrona più ambita d'Italia. Candidature che inevitabilmente irritano – e parecchio – il segretario del Carroccio.

La strategia di Berlusconi
«A Berlusconi chiedo serietà. Un'alleanza c'è se c'è serietà. Non puoi candidare Marchionne, Montezemolo, Draghi, Tajani o Gallitelli... Non stiamo facendo la squadra del Milan», ha detto Matteo Salvini nelle scorse ore aggiungendo che «piuttosto che sui ministeri bisognerebbe accordarsi sui punti del programma, a cominciare dalla legge Fornero da cambiare». Il nodo della leadership, però, è di là da sciogliersi perché Berlusconi non sembra affatto intenzionato a cedere il passo a Salvini. Così, nella prospettiva di uno scontro frontale con il leader della Lega, il presidente azzurro sta studiando la strategia migliore per drenare voti preziosi nel caso in cui la battaglia per la poltrona di Palazzo Chigi fosse all'ultimo elettore. Strategia, peraltro, già messa in pratica da tempo.

Una battaglia intestina fino all'ultimo voto
Da quando, puntando dritto all'elettorato di centro e medio borghese, ha cercato di stemperare i populismi degli alleati Salvini e Meloni. Ora, però, bisogna fare di più. E' necessario per crescere i voti di Forza Italia, magari a discapito del Carroccio, per vincere la battaglia intestina con Salvini. Per farlo, Berlusconi sta pensando di intercettare gli elettori delle liste civiche: quelle legate al territorio e che da sole potrebbero addirittura valere il 3% dei voti che corrispondono circa a dieci deputati in più. Niente male per distaccare la Lega all'ultimo momento e far tagliare il traguardo della vittoria a Forza Italia. Il presidente di Fi è convinto che battendo il territorio palmo a palmo e trovando facce nuove da candidare sarebbe possibile dar vita a quella quarta gamba del centrodestra in grado di sostenere principalmente Forza Italia e a discapito di Lega e FdI. Proprio quello di cui Berlusconi ha bisogno per riprendersi lo scettro dalle mani di Salvini.