16 dicembre 2019
Aggiornato 13:30
Forza Italia

Berlusconi sceglie il suo candidato premier: l'outsider della politica generale Leonardo Gallitelli

Silvio Berlusconi spiega la sua visione di governo se il centrodestra vincerà le prossime elezioni. E fa il nome del suo possibile candidato premier

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa
Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa ANSA

MILANO - Silvio Berlusconi, intervenendo nella giornata di chiusura di IdeeItalia, la 'contro-Leopolda' organizzata da Forza Italia a Milano, spiega la sua visione di governo se il centrodestra vincerà le prossime elezioni: "Il prossimo governo avrà 20 ministri, 12 "che vengono dalla società civile e solo 8 dalla politica: "3 di Forza Italia, 3 della Lega e due a Fdi", aggiungendo che "dovremo fare spazio alla quarta componente del futuro centrodestra». Per Berlusconi, i 5 stelle "hanno un front man, Di Maio, con un faccino pulito ma che si è iscritto a legge ed ha fallito, si è iscritto a ingegneria ed ha fallito. Ha fatto solo lo steward al San Paolo per vedere gratis le partite del Napoli». "Non siamo concorrenti ma alleati e come tali siamo contenti dei voti che prendono. Speriamo ne prendano il più possibile", ha aggiunto il leader di Forza Italia spiegando che con loro non ci sarà bisogno di andare dal notaio perché "si fa quando non ci si fida".

"Ha fatto cose di successo"
In serata il Cavaliere, ospite di "Che tempo che fa" da Fabio Fazio, soffermandosi su chi possa il leader del centrodestra unito, ha detto: "Ho diversi nomi. C'è una persona molto capace, a cui non ho ancora parlato: Il generale dei Carabinieri Leonardo Gallitelli" che è un esempio di "qualcuno che non viene dalla politica, qualcuno che possa essere visto come una garanzia come premier». "Deve essere una persona molto capace, qualcuno che abbia fatto cose di successo", spiega Berlusconi. "Come candidato premier penso a un certo Berlusconi" ma se la sentenza di Strasburgo non arrivasse in tempo o fosse negativa "penso a qualcuno che abbia fatto cose di successo come Gallitelli, uno dei migliori vertici del corpo dei Carabinieri", spiega il leader di FI precisando come Gallitelli sia un nome che fa da "esempio" all'identikit che sta cercando: "qualcuno che nel mondo del lavoro, dell'impresa, del terzo settore possa essere visto positivamente per i traguardi raggiunti".

Da dove viene
Il generale Leonardo Gallitelli e' nato a Taranto il 9 giugno 1948, è sposato e ha due figli. Ha iniziato la carriera militare il 22 ottobre 1967, frequentando i corsi dell'Accademia Militare di Modena e della Scuola di Applicazione Carabinieri in Roma. Da tenente e capitano ha maturato vaste esperienze di Comando, quale comandante delle Compagnie di Viggiano, Aosta e Genova Portoria, oltre che al Nucleo Investigativo di Torino con rilevanti impegni per il contrasto al terrorismo e ai sequestri di persona. Laureato in Giurisprudenza, ha superato con successo i corsi di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra, che abilitano all'esercizio delle piu' alte funzioni dirigenziali. Dopo una esperienza nello Stato Maggiore del Comando generale, da ufficiale superiore e' stato chiamato ad assolvere compiti di primario rilievo, avendo retto, in successione, il Comando provinciale di Torino, l'Ufficio operazioni del Comando generale dell'Arma e, dopo aver conseguito il grado di colonnello, il Comando provinciale di Roma per cinque anni.

Responsabile ufficio antidoping
Ha ricoperto l'incarico di capo del II Reparto del Comando generale, incarico di vertice e di massima responsabilità della struttura operativa dell'Arma, cui sono devoluti, fra l'altro, il coordinamento e la direzione dell'attività svolta dall'Arma nel contrasto a tutte le manifestazioni delinquenziali che interessano il Paese, anche nei loro risvolti internazionali. Dal 2000 al 2002 e' stato sottocapo di Stato Maggiore del Comando generale e, successivamente, comandante della Scuola Ufficiali dell'Arma. Dal 7 ottobre 2003 al 4 settembre 2006 e' stato comandante della Regione Carabinieri Campania. Dal 5 settembre 2006 e' capo di Stato Maggiore del Comando generale dell'Arma dei Carabinieri. Comandante generale dell'Arma dei carabinieri dal 2009, nel 2015 è stato nominato responsabile dell'ufficio antidoping italiano.