15 ottobre 2019
Aggiornato 18:30
Municipalizzate

Ama, è giallo sulla rimozione del direttore generale Bina. Cosa non torna?

Secondo il comunicato diffuso da Ama, il Cda ha preso atto delle dimissioni rassegnate dal dg, Stefano Bina: ma non sono pochi i lati oscuri della vicenda

Stefano Bina, ex Direttore Generale di AMA Roma
Stefano Bina, ex Direttore Generale di AMA Roma ANSA

ROMA - L’azienda municipalizzata di Roma che si occupa dei rifiuti, dunque, perde anche il direttore generale: «Il Cda di Ama Spa – si legge sul sito – ha preso atto delle dimissioni rassegnate dal Direttore Generale, ingegner Stefano Bina, per motivi strettamente personali. Tali dimissioni sono diventate effettive da martedì 21 novembre». La comunicazione termina con i ringraziamenti rivolti a Bina per il lavoro svolto da parte del Presidente e Amministratore Delegato Lorenzo Bagnacani che assume le responsabilità ad interim della direzione generale.

Cosa non torna? - L’uscita di scena da parte di Stefano Bina, arrivato nell’agosto 2015, era programmata per l’inizio del prossimo anno, a gennaio 2018. Secondo alcune versioni, però, il presidente di Ama Bagnacani, ha preferito aspettare l’esito del ballottaggio di  Ostia per procedere all’allontanamento di Bina. Proprio nel territorio del litorale, nel X municipio,  stava per essere lanciato un nuovo progetto riguardante la raccolta differenziata. Ora c’è il timore che questi nuovi piani per lo smaltimento dei rifiuti debbano essere azzerati per ripartire da capo.

Un dg arrivato da Voghera - I dubbi sulla nomina di Bina sorsero già prima della sua ufficialità. Nelle ore precedenti, infatti, si vociferava di un dirigente che poteva arrivare da Voghera, dove Bina ricopriva il ruolo di dg nella Asm, realtà assai più piccola e certamente meno complessa rispetto a quella della Capitale. A suscitare ulteriori dubbi, inoltre, fu la dinamica della scelta, maturata – secondo alcune testimonianze – attraverso le stanze di alcuni uffici legali tra Milano e, appunto, Voghera, passando per l’ok dello studio Casaleggio.

Ama senza pace - Continua il periodo turbolento, dunque, nella municipalizzata che gestisce lo smaltimento dei rifiuti della Capitale. Prima delle dimissioni di Bina, nel maggio scorso,  l’amministratore unico Antonella Giglio, fu licenziata ed estromessa dal cda. Prima ancora, nel settembre del 2016, ad andarsene fu Alessandro Solidoro, amministratore unico, lo stesso giorno in cui la giunta Raggi rimase senza l'assessore al bilancio Marcello Minenna. Prima ancora toccò a Daniele Fortini, ad di Ama Spa, che si scontrò con l’allora assessore all’ambiente, Paola Muraro, dimessasi appena ricevette l'avviso a comparire dai magistrati per reati di tipo ambientale.