Centrodestra

Salvini a ruota libera su pensioni, legge Fornero, programma di Governo e M5S

Il segretario del Carroccio non vede l'ora di far votare gli italiani: aspira a diventare il nuovo inquilino di Palazzo Chigi per cambiare le sorti del Paese

Matteo Salvini ha rilasciato stamane un'intervista a RaiRadio1
Matteo Salvini ha rilasciato stamane un'intervista a RaiRadio1 (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

ROMA – Matteo Salvini ha «fretta» di mandare al voto i cittadini italiani. Il segretario del Carroccio «non vede l'ora» chiamare alle urne la popolazione del Belpaese e lo ribadisce stamani durante l'intervista rilasciata ai microfoni di RaiRadio1. Il leader della Lega aspira a diventare il nuovo inquilino di Palazzo Chigi per cambiare le sorti dello Stivale. «Ho fretta che gli italiani votino per restituire loro, fra gli altri, il diritto di andare in pensione – esordisce Matteo Salvini - : la prima legge che cambieremo sarà la legge Fornero. Ho fretta che i giovani abbiano diritti e certezze ma soprattutto non vedo l'ora di tornare a proteggere i confini nazionali». Per il leader leghista l'Italia «sta diventando un enorme campo profughi» e voler cambiare le cose non significa «essere cattivi, ma giusti e fare l'interesse dei cittadini».

Salvini: La prima legge che cambierò sarà quella della Fornero
«Di chi fa il leader, di Di Maio da Fazio, delle beghe del Pd, Renzi, Pisapia, Bersani, non me ne puo' fregar di meno»: ha detto il segretario del Carroccio ai microfoni di RaiRadio1, per poi spiegare che la sua attenzione è tutta rivolta altrove verso obiettivi concreti: «Noi stiamo lavorando sui contenuti; come quello di mandare in pensione la gente prima di 67 anni» perché per Salvini la legge Fornero «e' una legge infame»: alzare ulteriormente l'età pensionabile «è una scelta infame quindi io con Berlusconi sto lavorando su questo». Il segretario sottolinea che «occorre avere un progetto di Italia prima di andare al voto». «Poi Berlusconi puo' fare il buono, io il cattivo, io saro' razzista, fascista, populista... pero' voglio un'Italia che mandi in pensione la gente quando merita», puntualizza in riferimento alle recenti espressioni colorite usate del presidente azzurro e indirizzate proprio a Salvini.

«Chiederei i voti al Movimento 5 stelle»
«Il leader leghista ha poi parlato anche del voto di Ostia: «Il voto va sempre rispettato. Il voto di Ostia ci dice che la gente non ne può più di un'immigrazione fuori controllo. L'Immigrazione organizzata alla Alfano, alla Renzi, alla Boldrini, 'avanti tutti', 'c'è posto per tutti', non funziona», sentenzia Salvini. Quindi, il segretario del Carroccio è tornato a tendere la mano agli esponenti del Movimento 5 stelle: «Io con i 5 Stelle non ho alcun tipo di problema, ragiono con tutti, dialogo con tutti, cerco di insultare il meno possibile ma dai 5 Stelle raccolgo solo insulti e ne noto l'incapacità di fare i Sindaci quando vengono eletti, pero' se mi servisse un voto per cancellare la legge Fornero, per cancellare gli studi di settore, o per approvare una legge normale sulla legittima difesa, io quel voto lo chiederei sicuramente non a Renzi, Alfano, non alla Boldrini ma ai Cinque Stelle». Un'apertura – quella verso Grillo e i suoi - che in passato ha già contrariato sia Silvio Berlusconi che Giorgia Meloni, ma Salvini non desiste: «Se questi preferiscono invece insultare e preferiscono dire 'Salvini e' brutto, cattivo e fa schifo', sarebbe un problema loro. Io pur di arrivare al risultato parlo quasi con chiunque» .