Centrodestra

Berlusconi torna a vincere in Sicilia e tiene in pugno il centrodestra

Il centrodestra conquista la Sicilia e Nello Musumeci è il nuovo governatore dell'Isola. Ma il vero vincitore della partita siciliana è Silvio Berlusconi

In Sicilia ha vinto il centrodestra e Forza Italia ha trainato la coalizione
In Sicilia ha vinto il centrodestra e Forza Italia ha trainato la coalizione (ANSA)

ROMA – Il centrodestra conquista la Sicilia e Nello Musumeci è il nuovo governatore dell'Isola. Ma il vero vincitore della partita siciliana è Silvio Berlusconi, perché è stata Forza Italia a trainare la coalizione. In pochi avrebbero previsto l'ennesimo colpo di coda del Cavaliere, ma con la campagna elettorale siciliana Berlusconi ha dimostrato di avere ancora ben salde tra le mani le redini del centrodestra. «La vittoria di Musumeci è la vittoria dei moderati, dei cittadini che credono in un futuro migliore. La Sicilia era di fronte ad un bivio - ha detto il presidente azzurro dopo lo spoglio – e ha scelto come io avevo chiesto la strada del cambiamento, di un cambiamento vero, serio e costruttivo basato sull’onestà, la competenza e l’esperienza».

Berlusconi: Questa è la vittoria dei moderati
Secondo Berlusconi l'alternativa in Sicilia era la stessa che si porrà tra qualche mese in Italia, di fronte al «fallimento della sinistra»: da un lato «il nostro centro destra moderato, dall'altro i Cinque Stelle con il loro linguaggio d'odio». Così, in una intervista al Corriere della Sera, il leader di Forza Italia commenta il risultato elettorale. L'alternativa, insiste Berlusconi, è «tra persone credibili» e «un pericoloso mix di ribellismo e giustizialismo, nelle mani di chi non ha mai realizzato nulla». Ma resta un problema irrisolto nella coalizione: chi guiderà il centrodestra? «Lo decideranno gli elettori, con il voto. Finora gli italiani mi hanno dato in totale, dal 1994, 200 milioni di voti. E' per questo che sono in campo, da 23 anni, facendo di volta in volta la punta, il registra, l'allenatore», risponde Berlusconi.

Il programma di governo del centrodestra
Quanto alla sconfitta del Pd, osserva l'ex premier che «la leadership non è il principale problema del Partito democratico» ma «come in tutta Europa, la sinistra non ha più risposte da offrire ai problemi della società». Nel centrodestra, sottolinea, l'accordo con Matteo Salvini e Giorgia Meloni «esiste da sempre e non è in discussione», «si deve votare il più presto possibile» alle politiche e smentisce di aver mai litigato con il segretario del Carroccio: «Falsità». Infine, ecco servito anche il programma di governo: «Avremo naturalmente un grande programma di cose da fare, con il quale cambiare davvero volto all'Italia. Tre punti qualificanti potrebbero essere questi. Il primo - spiega Berlusconi -, una profonda riforma fiscale, con un taglio generalizzato del livello di imposizione e l'introduzione della flat tax al livello più basso possibile».

In marcia verso il governo del Paese
Il secondo è il blocco «vero, non solo annunciato», dell'immigrazione clandestina. «Come eravamo riusciti a fare quando governavamo e avevamo praticamente azzerato gli sbarchi», ricorda ancora una volta il leader di Fi. Il terzo punto sarà «un rapporto diverso con l'Europa: per il rilancio di un europeismo vero, contro l'Europa dei burocrati, dei vincoli ottusi, dell'identità debole e confusa». Il centrodestra sembra aver finalmente trovato la quadra, come dimostra la vittoria del voto siciliano, e intanto a Roma a Palazzo Wedekind si incontreranno nelle prossime ore Renato Brunetta, Lorenzo Cesa, Enrico Costa, Raffaele Fitto, Giancarlo Giorgetti, Altero Matteoli, Gaetano Quagliariello, Fabio Rampelli, Paolo Romani e Giovanni Toti per discutere il «programma di governo dell'Italia». Palazzo Chigi è sempre più vicino.