Centrodestra

Meloni l'anti-M5s, e la «terza via» nel centrodestra

La presidente di Fratelli d'Italia prende le distanze dalle parole dell'alleato leghista e lancia un monito sia a Silvio Berlusconi che a Matteo Salvini

La leader di Fdi Giorgia Meloni
La leader di Fdi Giorgia Meloni (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA – Matteo Salvini apre a una possibile alleanza con il Movimento 5 stelle dopo le elezioni e tende la mano – ancora una volta – a Beppe Grillo. Ma così facendo irrita l'alleata Giorgia Meloni, che non apprezza le dichiarazioni del segretario del Carroccio e prende nettamente le distanze dai grillini. La leader di Fratelli d'Italia spiega, in una intervista a Rtl 102.5, di «non condividere» l'apertura di Salvini, «nel senso che obbiettivamente i Cinque Stelle, per esempio sulle questioni centrali di questo tempo, dal rapporto con l'Europa e immigrazione, in questi anni ha sostenuto esattamente le stesse politiche del Partito Democratico». Secondo la Meloni, che lo ripete da tempo e non ne fa mistero, il Movimento 5 stelle «è l'altra faccia della sinistra».

Meloni contesta Salvini
«Addirittura - aggiunge la presidente di FdI - qualche giorno fa ho sentito Grillo dire che gli Stati nazionali sono destinati a finire, che è la tesi dei mondialisti, dei nemici dell'identità». Per la Meloni gli esponenti pentastellati sono espressione del pensiero dominante delle lobby e «altro non sono che un'altra faccia di quelli che vogliono distruggere i diritti dei popoli per fare gli interessi di alcuni pochi illuminati». La leader di Fratelli d'Italia, che non a caso ha dedicato l'edizione di Atreju di quest'anno alla «patria» e ai «patrioti» per sottolineare l'importanza dei confini geografici, politici e sociali di uno Stato prende le distanze dalla globalizzazione a tutti i costi e dai nemici della sovranità popolare.

«Dobbiamo vincere le elezioni come centro-destra»
«Non capisco come noi che siamo 'sovranisti' possiamo condividere tanto con queste persone, certo poi penso che, soprattutto in questa fase, bisogna dare il segnale che intendiamo vincere le prossime elezioni come centro-destra», ha aggiunto. Anche se c'è una legge elettorale che «ha alzato l'asticella» e reso tutto più difficile «lo sforzo dobbiamo farlo – ha rincara Meloni - dopodiché costruiremo una maggioranza di centro-destra e riusciremo ad avere finalmente un Governo che è frutto della scelta dei cittadini». Questi Governi «fatti nel Palazzo con le alchimie, con il bilancino, abbiamo visto dove ci hanno portato» ha proseguito.

«Fratelli d'Italia è la terza via tra Berlusconi e Salvini»
La Meloni chiedeva anche una legge elettorale diversa, ma ormai questa «è un'altra storia», come sottolinea lei stessa ai microfoni di Radio102.5. Ora la priorità nel centrodestra è quella di «lavorare tutti per una coalizione che possa essere vincente» e la presidente di FdI non smette di ricordare che «la sfida per la leadership del centro-destra è una sfida a tre, il che può rendere la questione più complessa, ma anche più affascinante» perché c'è «una terza via oltre al modello rappresentato da Berlusconi, che conosciamo perché in voga da diversi anni, e oltre a quello rappresentato dalla Lega» ha concluso Giorgia Meloni.