4 giugno 2020
Aggiornato 17:30
Immigrazione

Ora anche Leoluca Orlando si scaglia contro il business dei migranti: denuncerò Ue per genocidio

Dopo l'ennesima tragedia al largo della Sicilia, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando decide di usare il pugno duro. Ecco cosa farà

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PALERMO - Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando si scaglia contro il "business" dei migranti, che si intreccia con il "genocidio" e annuncia che presenterà denuncia alla Procura della Repubblica di Palermo "nei confronti di questo ignobile mercato che riguarda l'Unione Europea». "Continua l'intreccio perverso e criminale tra genocidio e business", ha dichiarato il sindaco Orlando, aggiungendo: "L'Europa ogni tanto si sveglia e scopre quello che sta accadendo, una strage degli innocenti, frutto di un sistema criminogeno. Ora sono arrivati i russi, gli ucraini con gli yacht e le barche a vela, e il business continua. Dimenticando che il finanziamento di dittatori, ieri in Turchia oggi in Libia, produce soltanto un ulteriore incentivo al business criminale». Quindi - annuncia il sindaco di Palermo - "presenterò una denuncia alla Procura della Repubblica di Palermo nei confronti di questo ignobile mercato che riguarda gli Stati europei e l'Unione Europea"

L'accusa di genocidio
"La mia - spiega il sindaco Orlando - è un'accusa da giurista: non mi riferisco alla distinzione, che io non accetto, tra migranti economici e richiedenti asilo. Ma al fatto che in base alla propria legislazione, l'Europa riconosce il diritto all'asilo dei siriani e poi non li mette in condizione di raggiungere l'Europa. Li costringe a vendersi a mercanti di morte, pagando cinque, seimila euro, quando potrebbero viaggiare in business, atterrando a Londra, piuttosto che a Berlino o a Amsterdam, senza morire e senza finanziare il crimine. Sarà poi la Procura di Palermo a stabilire qual è l'organo competente".

Vogliamo abolizione del permesso di soggiorno
"Noi siamo a favore dell'abolizione del permesso di soggiorno - continua il sindaco Orlando - perché la mobilità internazionale è un diritto umano inalienabile. La ricca Europa con i suoi stati potrebbe sicuramente accogliere i migranti piuttosto che lasciarli morire in mare. Basterebbe sedersi attorno ad un tavolo e capire che i migranti sono persone umane, i nostri fratelli, le nostre sorelle, i nostri amici, i nostri vicini di casa. Persone esattamente come noi». E per il sindaco siciliano "alla luce di tutto questo assume ancora più rilievo la Carta di Palermo, che è quella Carta che mi consente di rispondere, a chi mi chiede quanti sono i migranti nella nostra città, che non sono né 60mila, né 70mila, né 80mila». "A Palermo - conclude il sindaco - non ci sono migranti, chi arriva a Palermo diventa palermitano".

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