Parità salariale

Boschi e quella frase sulla parità salariale nel calcio espressione della profonda distanza del Pd dalla realtà

Se quella di Maria Elena Boschi voleva essere una battuta, ci ha fatto quasi ridere (quasi). Se invece la sua esternazione a proposito della parità salariale tra calciatori e calciatrici è reale, e realmente sentita, allora si pone un problema. Grande. Grandissimo

Maria Elena Boschi
Maria Elena Boschi (ANSA/CLAUDIO PERI)

ROMA - Se quella di Maria Elena Boschi voleva essere una battuta, ci ha fatto quasi ridere (quasi). Se invece la sua esternazione a proposito della parità salariale tra calciatori e calciatrici è reale, e realmente sentita, allora si pone un problema. Grande. Grandissimo. Di presa in giro dei cittadini, in maniera persino volgare e squallida. Scrive la sottosegretaria Boschi sulla sua pagina Facebook: "Una notizia interessante per le pari opportunità arriva dalla Norvegia: sancita la parità salariale tra calciatori e calciatrici in Nazionale». E fin qui di per sé tutto bene. Ma la Boschi va oltre: «In Italia, la strada verso la parità salariale tra uomini e donne è ancora lunga. Partire dallo sport è un segnale forte e simbolico: in tutto il mondo, i calciatori uomini sono pagati molto più delle loro colleghe».

Ognuno ha le proprie priorità...
Dunque: la Boschi ci sta facendo notare che il mondo del lavoro calcistico è brutto e cattivo perché diverso è il trattamento riservato a maschietti e femminucce. Che dire? Tralasciando le evidenti ragioni economiche che sottostanno a questa situazione (sponsor, pubblicità, ecc), ci limitiamo solo a dire che ognuno ha le proprie priorità... evidentemente Boschi ritiene davvero il mondo del calcio emblematico e rappresentativo del tessuto sociale, italiano soprattutto.

Un tavolo di lavoro con Lotti
Non contenta, la fedelissima di Renzi ci rivela che domani col ministro Luca Lotti darà vita a un tavolo di lavoro su questi temi. Ma, ci tiene a precisare, «il nostro impegno non si esaurisce con lo sport: a metà novembre, al #G7 pari opportunità di Taormina, porremo al centro del dibattito il tema dell'uguaglianza economica tra uomini e donne». Non è una partita facile e occorreranno tempo e determinazione», chiosa, «ma possiamo e dobbiamo vincere questa sfida. #Avanti, #insieme».

I commenti al vetriolo contro di lei
Inutile sottolineare la marea di battute e sfottò che hanno fatto seguito al suo post. Centinaia... «Dovresti parlare di noi operai che non possiamo farci un mutuo con 1100 euro al mese senza contratti a tempo indeterminato, pensa all'Italia non alla Norvegia!!!!», «Diciamo che Lei questo problema l'ha risolto da un pezzo. Mi risulta che in Parlamento non ci sia differenza di retribuzione tra maschietti e femminucce. Comunque complimenti: ha avuto bisogno della spinta arrivata dalla Norvegia, per abbozzare qualche idea», «Si vede che siete vicini ai problemi e ai bisogni del paese reale. A quando la parità salariale tra voi politici e i comuni cittadini che vi mantengono?». E ancora: «Dopo questa putt..., ho la conferma di quanto ho sempre pensato. Tu stai alla politica come Lino Banfi sta all'Oscar, ti accomuna il fatto che tutti e due fate ridere dicendo vaccate. Il ruolo di Edwige Fenech, del 2000, anche se in modo inconsapevole, ti si addice proprio». Ecco, sottosegretaria Boschi, non mettiamo in dubbio la sua buona fede, però prima di parlare conti fino a 3 la prossima volta...

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