16 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
Partito democratico

Renzi chiude le feste dell'Unità in Romagna all'attacco del M5s

Il segretario del Pd: «Non siamo dipendenti di un'azienda privata di informatica, non scegliamo il capo sulla base di un principio dinastico»

ROMA - L'Italia ha bisogno di «competenza», non è più tempo di «barzellettieri e comici». Lo ha detto Matteo Renzi concludendo la festa dell'Unità. «Di barzellettieri e comici questo paese ne ha avuto abbastanza. E' il tempo della competenza».

«Entriamo negli ultimi sei mesi di questa legislatura», ha aggiunto. «O vincono loro, i populisti, quelli che urlano, o vinciamo noi. E per vincere noi dobbiamo evitare di rispondere alle provocazioni, che saranno tante. Urleranno, dai talk-show, e noi dovremo studiare di più. Ci insulteranno, e dovremo sorridere. Cercheranno di nascondere i risultati e noi dovremo aggrapparci alla realtà». «Ma quando diciamo questo - ha concluso - dobbiamo anche dire che il nostro compito non è finito: abbiamo fatto uscire l'Italia dalla crisi, ma è solo il primo tempo. Questo paese ha bisogno di persone perbene, solide, che non gridano onestà nelle piazze, perché l'onestà ce l'hanno nel loro cuore, perché l'onestà la vivono quotidianamente. Ma sanno che la vera politica onesta è la politica capace di fare le cose e di accettare le sfide. Questa politica è la politica del Pd».

Il Pd è la «più grande comunità politica d'Europa» e non sceglie il proprio leader con un «principio dinastico», ha detto Renzi. «Non siamo dipendenti di un'azienda privata di informatica, non scegliamo il capo sulla base di un principio dinastico, se ne va il padre e arriva il figlio. Siamo la più grande comunità politica d'Europa, nessuno è come noi».